Le prime esperienze in cucina e gli gnocchi di mamma

Una delle prime volte che ho messo “mano” in cucina è stato per aiutare
la Brigida a fare gli gnocchi. Ricordo il suo fare un po’ polemico
quando non riuscivo a farli di forma regolare, iniziavo a farli grandi e
poi piano piano li rimpicciolivo. Mentre io suddividevo un rotolino lei
ne aveva già fatti quattro alla velocità della luce. Con calma mi
spiegava come arrotolare bene l’impasto senza fare troppa pressione, mi
diceva sempre di lavorarlo velocemente e di non stressarlo troppo. Gli
gnocchi che ormai avevo fatto male non li reimpastava, li lasciava
bruttini e di forma diversa.  Poi col tempo sono migliorata e adesso
fare gli gnocchi mi pare la cosa più semplice del mondo. Ringrazio mia
mamma per la pazienza, con me ce ne vuole tanta anche adesso, dopo tanti
battibecchi e riprese da maestrina adesso possiamo convivere
pacificamente in una cucina.

Questa
ricetta per mia mamma è un po’ un eresia. Per lei gli gnocchi sono
buoni al ragù, al massimo in bianco se ti senti male. Come darle torto,
il sugo di carne è la sua morte. Ma ogni tanto è bello cambiare. L’altro
giorno passando dal mio alimentari di fiducia ho finalmente trovato un
bel pezzo di zucca e la tanto desiderata ricotta salata di Norcia. Era
un mese che gliela chiedevo e mi veniva sempre risposto che ancora non
erano stati a Norcia a ritirarla dal produttore ma che lo avrebbero
fatto nel giro di pochi giorni. Ma ha avuto vita breve, come è arrivata in casa è finita
nel giro di pochi giorni. 
Per gli gnocchi:
1kg di patate 
150g farina

120g fecola di patate
1 uovo intero

1 tuorlo
noce moscata
sale

per il condimento:
500g di zucca 
1/2 cipolla

1 cucchiaino di zenzero in polvere
sale e pepe q.b.

olio evo

ricotta salata

Utilizzate patate farinose perché durante l’assemblaggio
necessiteranno di meno farina. Lessatele e sbucciatele ancora calde. Su una
spianatoia versate a fontana la farina insieme alla fecola, schiacciateci sopra
le patate (con l’apposito attrezzo). Aggiungete uova, sale e noce moscata. Impastate
molto velocemente e poco, giusto il tempo di mettere insieme gli ingredienti.
Non aspettate che le patate siano fredde, il caldo favorisce l’assemblaggio. Prelevate
una piccola dose di impasto, formate dei rotolini e  tagliateli col coltello in tanti piccoli
tocchetti. Riponete i vostri gnocchi su un vassoio infarinato senza sovrapporli.
In una casseruola fate rosolare mezza cipolla
tritata finemente, unite la zucca a cubetti e allungate con due bicchieri di
acqua. Coprite e fate cuocere fino a quando la zucca non si sarà ammorbidita aggiungendo
liquido se necessario. Passate tutto con il frullatore a
immersione. Salate e pepate. Finite aggiungendo un cucchiaino di zenzero (facoltativo).
Lessate gli gnocchi un po’ per volta in
abbondante acqua. Non girate in fase di cottura per non far perdere loro la
forma. Sono pronti quando vengono a galla. Sporcate i piatti con della crema di
zucca e una buona grattugiata di ricotta salata, scolateci sopra la dose di
gnocchi, aggiungete un altro strato di condimento e servite.

7 comments

  1. Ma quanto sei brava? Davvero. Mi piaci un sacco, ricette, foto….un bacio

    1. Alessia, grazie. I tuoi apprezzamenti hanno dato una svolta alla giornata!!

  2. Te l'ho mai detto che le tue foto sono bellissime? Si vero? 😉 E non solo le foto anche le tue proposte culinarie sono fantastiche!!! Brava, bravissima!!! ♥

    1. ila! Sai che stavo per non pubblicare questa ricetta perché non ero contenta delle foto? Non so se capita anche a te.
      Poi alla fine ho pensato che in fondo la ricetta era buona e mi era uscita benissimo, perché non ci dividerla?

  3. Io un piatto così lo mangerei anche ora anche se non è ora di pranzo, Presenti i tuoi piatti in maniera davvero magnifica 😀

    1. Grazie Cinzia. Prova la ricetta di questi gnocchi, con qualsiasi condimento, non te ne pentirai!!

  4. Sono mesi che dico che devo lanciarmi con gli gnocchi, li ho fatti una volta sola ma devo ancora migliorare… dai che sento che ci sono, ho troppa voglia di mangiarli con la soddisfazione di dire "li ho fatti io"! 🙂

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