Il mio peccato di gola: tarte alla ricotta con nocciole

Sono quasi sicura di aver visto questa ricetta su Sale&Pepe dell’anno scorso, avevo una fotografia sul telefono ma nessuna ricetta. Non mi ero segnata nulla e non ho più ritrovato quel numero. Quindi sono andata a braccio e ho fatto di testa mia. Credetemi, questa crostata è spaziale, per niente asciutta dentro, non stucca al gusto e prepara la bocca al caffè (se anche a voi piace quanto me). Fa venire un po’ di sensi di colpa, ma insomma…si superano tranquillamente. Io sono una persona che ama più il salato del dolce, lo mangio giusto acolazione e a volte a fine cena, ma in tal caso mi basta un assaggio per poi prendere il caffè. A volte al ristorante ho chiesto un cioccolatino
e mi hanno guardato male, mai trovato un posto dove avessero un cioccolatino. Avete ragione anche voi, che si chiedono certe cose al ristorante?!

 

Con le dosi che vi sto per indicare ho realizzato una tarte rettangolare lunga 35cm e larga circa 10cm, più quattro piccole crostatine del diametro di 10cm.

Preparate la frolla: versate la farina e il cacao a fontana su un piano (o in una ciotola per aiutarvi meglio). Al centro mettete il burro, le uova, lo zucchero e una presa di sale, poi mescolate il tutto con la punta delle dita. Il burro deve essere morbido e non sciolto altrimenti avrete problemi ad amalgamare l’impasto. Continuate a lavorare gli ingredienti fino a ottenere un impasto omogneo. Formate una palla e mettetela a riposare in frigo per almeno mezz’ora. Riprendete il vostro impasto, stendetelo a sfoglia di circa 3-4 mm, trasferitelo in uno stampo rettangolare (il mio ha il fondo amovibile, ve lo consiglio vivamente) e rifinite bene i bordi. Bucherellate il fondo con una forchetta e cuocete in bianco a 180° per una decina di minuti. Per cuocere in bianco vi ricordo di coprire l’impasto con della carta forno sopra la quale posare i vostri pesini (io uso fagioli secchi) fino alla cima. Nel frattempo preparate il ripieno: tritate a farina lo zucchero con le nocciole. In una ciotola mescolate bene la ricotta insieme alla panna (circa 100ml, ce ne va poca davvero, perchè la ricotta era già morbida). Unite le uova e le nocciole tritate. Amalgamate bene il tutto e versatelo nella vostra base di frolla. Continuate la cottura per altri 20-25 minuti circa a temperatura più bassa, circa 160°, mettendo la vostra teglia non proprio nel mezzo del forno, ma al livello più basso. Prima di servire la vostra crostata guarnitela con nocciole tritate grossolanamente, io le ho rotte con il batticarne, e una colata irregolare di cioccolato fondente sciolto con un goccio di panna.

Buon senso di colpa a tutti

Francesca

13 Commenti

  1. Rispondi

    Barbara

    21 ottobre 2014

    Golosissima questa crostata…resisterò?! Non credo 😉

    • Rispondi

      panevinoezucchero

      21 ottobre 2014

      Barbaraaaa! A questa bisogna cedere, ma avere anche una grande forza a smettere di mangiarla!

  2. Rispondi

    Laura

    21 ottobre 2014

    oh!!!Ma questa è veramente spaziale!!!Ma anche ghiotta ghiotta e se è ghiotta sono in effetti capitata nel luogo giusto: la tua cucina appunto!Comunque io dico che se passo per la 'mia' di questa settimana poi una fettina di questa delizia potrò concedermela… magari anche senza sensi di colpa, che sono così una brutta cosa!;)

    • Rispondi

      panevinoezucchero

      21 ottobre 2014

      Allora propongo uno scambio. Io dopo questa torta (ne ho mangiata quasi metà, che ti credi) mi faccio la tua insalata e te ti concedi una fetta bella peccaminosa!

  3. Rispondi

    Ilaria Guidi

    23 ottobre 2014

    Vabbè ma è uno spettacoloooooo!!! 🙂 Da fare assolutamente! 🙂 La tua tarte è bellissima…foto meravigliose!
    Un bacio grande!
    Ila

    • Rispondi

      panevinoezucchero

      23 ottobre 2014

      Ila! Mi fa piacere ti piaccia, poi detto da te che le foto sono meravigliose mi fa fare un sorriso a 32 denti! È da fare, davvero!

  4. Rispondi

    Alessia Mirabella

    25 ottobre 2014

    Francesca…. mi hai colto in contropiede! ma sei bravissima…ricette, foto, il blog…qui è tutto bellissimo! Sono contenta di averti conosciuta..Tornerò presto, Ale

    • Rispondi

      panevinoezucchero

      27 ottobre 2014

      Alessia, ho letto ora il tuo commento! Quindi scusa il ritardo. Grazie per i complimenti e per aver ricambiato la visita. Adesso ho un nuovo blog da leggere. 😉

  5. Rispondi

    lapetitecasserole

    19 novembre 2014

    Sto per sentirmi male… ma come é bella questa torta???

    • Rispondi

      panevinoezucchero

      19 novembre 2014

      Eh eh…altro che profiterol. Questo mi ha fatto sentire di gran lunga in colpa! Ma è un dessert che si serve benissimo per qualsiasi occasione! 😉

  6. Rispondi

    patriziamiceli

    31 gennaio 2015

    Mamma che golosità Francesca. Ho appena finito in cucina e mi da la psinta per poter risporcare tutto e realizzare questa meraviglia. Foto straordinariamente belle!

    <3

  7. Rispondi

    Gabila Gerardi

    31 gennaio 2015

    Anche questa e' spettacolare ma da facebook avevo visto una torta di mele…può essere?

    • Rispondi

      panevinoezucchero

      31 gennaio 2015

      Gabila…mi sa che ho sbagliato link!!! Ops!!
      Comunque si, c'era una torta di mele in verità! 😛

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