Pane Vino & Zucchero
La colazione. Io vado a periodi, mia mamma col tempo lo ha capito, ho abitudini che durano diverso tempo, poi ogni tanto cambio. La Brigida ha imparato che a colazione bevo il caffellatte, ma ha anche capito che è meglio aspettare che sia completamente sveglia prima di mettere su la moka, perchè di punto in bianco potrei chiedere un tè caldo. Oppure potrei volere un caffellatte scuro anzichè chiaro. E se me lo fai scuro quando lo volevo chiaro, beh…non lo bevo. Che principessina direte voi. Beh, in effetti posso sembrarlo. Mia mamma, quando ancora abitavo con lei, mentre preparava la colazione mi chiedeva conferma di cosa volessi perchè “sai, te ogni tanto cambi moda, ti svegli una mattina e non vuoi più il latte”.

Lo stesso per i dolci da colazione. Abituata fin da piccola a ciambelloni e crostate, ho sempre patito poco i biscotti. Ma soprattutto, odio l’inzuppo. Si, quello che tutti i bambini fanno, che ha pubblicizzato pure Banderas poco tempo fa con gli “inzupposi”…ecco, Antonio, non miabbindoli per niente. Quando da piccola inzuppavo i biscotti, come tutti, e questi si scioglievano e disperdevano nel latte, ecco…quella era una piccola tragedia e non sapevo come fare; avrei voluto lasciar fare il latte biscottoso e chiederne un’altra tazza senza le briciole sul fondo, ma mi è sempre stato insegnato che non si spreca niente, e quindi cercavo in qualche modo di finire quello che avevo sotto gli occhi (e che guardavo disgustata), ma la maggior parte delle volte non ce la facevo. La stessa storia ha colpito i cereali. A parte questo, il mio poco amore per i biscotti a colazione a volte subisce un cambio di rotta, quindi ieri ho fatto due infornate e mentre scrivo allungo la mano nella biscottiera e do un sorso al mio caffellatte scuro e senza zucchero. Ovviamente niente inzuppo.

Ingredienti (per tanti biscotti quanti quelli nella foto):
100g di burro morbido
100g di zucchero di canna
1 uovo
180g di farina integrale (la mia Alce Nero)
1/2 cucchiaino di bicarbonato
1 cucchiaino di lievito in polvere
80g di nocciole
estratto di vaniglia

Tritate finemente metà delle nocciole e aggiungetele alla farina. L’altra metà schiacciatela grossolanamente. In una ciotola lavorate il burro con lo zucchero, unite l’uovo sbattuto e l’estratto di vaniglia (un cucchiaino da caffè). Da ultimo aggiungete le polveri e le nocciole rimaste; lavorate velocemente con le mani, formate una palla e mettetela in frigo per almeno una mezz’ora. La pasta è friabile, non stressatela troppo, ma cercate di farla stare insieme facendo una leggera pressione con i palmi della mano.  Accendete il forno a 180°, ricoprite una placca con la carta forno. Prendete il vostro impasto e ricavatene delle palline grosse quanto una noce, schiacciatele poi tra i palmi della mano e adagiatele sulla teglia distanziate tra loro di due/tre centimetri. Infornate e cuocete per 10 minuti circa. Se necessario arrivare fino a 15 minuti. Sfornate e lasciate raffreddare. Appena usciti dal forno i biscotti saranno morbidi, ma basterà aspettare qualche minuto  per poterli prendere con le mani.

10 Commenti

  1. Rispondi

    ilgamberorusso

    24 novembre 2014

    Eccomi qua 🙂 e non sai cosa avrei dato questa mattina per trovare anche solo un briciola di questi biscotti a colazione! Proprio io che la mattina ne avrei così bisogno per trovare una motivazione a scendere dal letto e dare inizio alla giornata infernale di metro, corse dall'altra parte della città e di fame mai saziata abbastanza!un bacio a te

  2. Rispondi

    panevinoezucchero

    24 novembre 2014

    Laura, ti capisco. Per diversi anni ho fatto la pendolare e per il momento ho la fortuna di abitare vicino a lavoro (anche se ho dovuto lasciare la famiglia distante 100km). Guarda il lato positivo, i biscotti li puoi portare comodamente in metro. Più difficile la questione caffè. Comunque per la cronoca, sono malata..ma non come intendevi te nel tuo post! 😉

  3. Rispondi

    Marghe

    25 novembre 2014

    Anche io detesto l'inzuppo!!
    Mio marito, a 33 anni suonati, la mattina si fa ancora il pastone di latte e biscotti. A me quel viscidume sul fondo della tazza, o il biscotto molle, han sempre provocato addirittura gli urti di vomito 🙂
    Poi questi sembrano così croccanti, sarebbe un sacrilegio!
    Un abbraccio

    • Rispondi

      panevinoezucchero

      26 novembre 2014

      Siiii, finalmente qualcuno che la pensa come me. Sarà forse stata mia mamma che quando ero piccolissima mi preparava un biberon pieno di latte e plasmon? 😀

  4. Rispondi

    Ilaria Guidi

    26 novembre 2014

    hahaha 🙂 bello leggerti! Mi hai fatto sorridere :)) ha me l'inzuppo invece piace…ops! 😉
    Questi biscotti alle nocciole devono essere buonissimi…hanno un aspetto meraviglioso…
    Un bacio grande!

    • Rispondi

      panevinoezucchero

      26 novembre 2014

      Ila, al 99% delle persone piace, quindi l'anormale sono io! 🙂 Quando mi cadeva il biscotto nel latte caldo e c'era mia mamma lì accanto le chiedevo "e adesso come faccio?" e lei "lo riprendi col cucchiaio e lo mangi"…ma a me l'idea del biscotto completamente sfatto non mi piaceva affatto. Ahahah, mia mamma allora ripiegò sulle torte morbide. (I bimbi vincono sempre!)

  5. Rispondi

    Erica Di Paolo

    27 novembre 2014

    No, scusa, davvero non ami la colazione con tutte le prelibatezze che può concedere????? ^_^
    Sono certa che da questi biscotti in poi, la trasformerai nel pasto principale della giornata 😀 Sono meravigliosi!!

    • Rispondi

      panevinoezucchero

      27 novembre 2014

      Ciao Erika. A contrario, il adoro la colazione ma patisco poco i biscotti. Però ogni tanto cambio idea e faccio qualchsfornata. 😉

  6. Rispondi

    Alessia Mirabella

    28 novembre 2014

    Sono bellissimi! E mi piace un sacco il fatto che tu abbia scritto ingredienti per tanti biscotti quanti quelle della foto! 🙂 devono essere buonissimi…. sei brava, foto da urlo!! Mi piaci sempre più! A.

    • Rispondi

      panevinoezucchero

      28 novembre 2014

      Ahahah! Alessia mia bella. Grazie. Il fatto è che non li ho contati e mentre scrivevo il post ne avevo già mangiati un po', poi dipende quanto grandi li fai…insomma, ho tagliato corto indicando di massima quelli in foto (meno due che masticavo durante lo shooting). 😛
      Per le foto…sono in crisi da reflex, e ultimamente non sono contenta, ma se mi dici così mi rassicuri tantissimo!

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