Pane Vino & Zucchero

Quel che resta del Natale e…il radicchio tardivo all’arancia e uvetta

  
[dropcap]D[/dropcap]el Natale resta certo un sorriso. Trovo quasi impossibile odiare questo giorno, anzi, questo periodo. Sicuramente c’è chi detesta dover pensare ai regali, chi invece stare in compagnia, a chi non piace l’idea di abbuffarsi intorno a una tavola o di rivedere i parenti, ma alla fine di tutto un sorriso ci scappa sempre. Perchè ci sarà sempre qualcuno che pensa a te, con un messaggio o un pacchettino.  Anche i più solitari alla fine saranno contenti di essersi riuniti per poche ore con i membri della propria famiglia, o con amici, non lo escludo. Un anno che tutta la famiglia di mio zio si era ammalata proprio il giorno della vigilia, io e i miei genitori abbiamo passato il Natale insieme a una coppia di amici, anche loro con i programmi saltati. E’ stato strano, ma siamo stati bene.
Lasciando da parte le tragedie, che purtroppo accadono sempre più spesso, il Natale non può che portare gioia, almeno per un giorno, a prescindere da quanto si è credenti. Anche il solo atto di riunirsi intorno a una tavola, con le luci dell’albero a creare atmosfera, con un crostino nero per principiare o un panettone da mangiare a fine pasto. Se ci sono dei bambini poi il Natale è ancora più magico. A me piace un sacco reggere il gioco: “Ma allora, Babbo Natale è passato a trovarti! Che bimba fortunata! Te lo ha chiesto se sei stata buona?, ascoltare le risposte è sempre divertente. Chi ha figli o nipoti può capire cosa intendo.
Ringrazio tutti coloro che mi hanno fatto gli auguri, personalizzati e sentiti. Ringrazio il mio ragazzo, sempre presente, nella sua corazza, sempre chiusa, ma che in verità nasconde dentro di sé un vero tesoro. La mia forza è il suo sorriso. Ringrazio la mia famiglia, soprattutto mamma, che quest’anno ha pensato tanto a me, che abito un po’ distante. Un pensiero anche alla famiglia “acquisita” che mi fa sempre sentire come una di loro. Ringrazio la mia amica più cara che, anche se ci vediamo poco, ha sempre un pensiero per me e ascolta ogni mia parola. Mai come quest’anno ho lasciato i problemi da una parte e mi sono goduta tre giorni di festa, dalla vigilia a ieri…compiendo ben 29 anni. E dopo aver fatto i bagordi, prima dell’arrivo del nuovo anno e della befana, stiamo leggerini per qualche giorno preparandoci qualche piattino light. Premesso che il radicchio tardivo lo adoro alla brace e condito con solo sale e olio, questa è un’ottima alternativa per un pasto sano e leggero da preparare in pochi minuti. Sempre che vi piaccia il sapore amaro del radicchio. Io lo adoro. E mi raccomando…fate scarpetta.
Ingredienti:
2 radicchi tardivi
1 arancia
1 cucchiaino di miele
uvetta già ammollata q.b.
sale e pepe q.b.
olio evo
Pulite e tagliate il radicchio a metà, o in quarti se preferite. Ungete una padella con poco olio, appena caldo adagiatevi il radicchio e fate appassire per qualche minuto. Vedrete che cambierà subito colore. Aggiungete un po’ di scorza d’arancia, l’uvetta, sale e pepe. Unite anche il succo di mezza arancia  (nel mio caso tutta sarebbe stata troppa) e un cucchiaino di miele (facoltativo). Lasciate cuocere a fuoco moderato fino a quando il radicchio non si sarà ben ammorbidito, ci vorranno pochi minuti. Servite calde.

8 Commenti

  1. Rispondi

    Alessia Mirabella

    27 dicembre 2014

    Lo spirito del Natale mi ha abbandonata per qualche tempo, anni fa. Sarà che ero proiettata in quella che era la mia fase di donna in carriera, sarà che abitavo sola in un delizioso appartamentino che non mi lasciava tanto spazio… ora che sono diventata mamma la situazione si è di nuovo catapultata…. lucine, regali, fiabe, palline e piatti pensati ad hoc… è ritornata la magia. Io non posso ignorarla, e non posso non fare l'albero, anche se ciò significa raccogliere palline sparse in tutta casa ogni giorno…ho due bambini scalmanati, maschietti…che te lo dico a fare? Amo leggere quello che scrivi… le tue parole sono bellissime fotografie della tua vita… e le immagini che ci proponi bucano lo schermo…. te l'ho già detto che mi piace scoprirti sempre più, vero? Ti stringo, forte <3

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      panevinoezucchero

      2 gennaio 2015

      Il Natale, come la felicità, è bello e ha un senso se condiviso. Non ti biasimo per il fatto che tu lo abbia messo da parte per un po' di tempo. Sono momenti, è giusto viverli come si meglio crede. Adesso forse riesci a godertelo di più! 😉

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    kiara

    31 dicembre 2014

    Alla faccia di quello che resta del Natale….. il radicchio tardivo è stra buono anche semplicemente sulla piastra come hai fatto tu, io di solito lo cucino facendo un bel risottino mantecato con la scamorza affumicata. Buon anno Francesca un abbraccio e un bacino. Kiara

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      panevinoezucchero

      2 gennaio 2015

      Beh, anche un risottino con la scamorza…perchè no! Buon Anno Kiara. Un abbraccio!

  3. Rispondi

    margherita romagnoli

    1 gennaio 2015

    Devo fare tesoro del radicchio in questi ultimi giorni di permanenza in Italia, in Canada infatti il radicchio é una cosa veramente rara, se non introvabile. L'idea di cuocerlo con arancia e uvetta mi "stuzzica" particolarmente. Sono ormai fuori tempo massimo con glia auguri di Natale, ma assolutamente in tempo con quelli per un felice 2015!

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      panevinoezucchero

      2 gennaio 2015

      Buon anno anche a te! Tra l'altro ho visto che sei tornata a Firenze e sei andata alla Guerrina. Brava mimma! Fanne scorta di questo radicchio se puoi, è buonissimo e per un po' ti dura in frigo!
      Non riuscirei a immaginarmi in un altro stato, con altre abitudini, altre temperature, altri mercati…sarebbe una bella sfida che però penso mi servirebbe tanto! Chissà…riuscirò mai ad allontanarmi dalla mia amata Toscana?!

  4. Rispondi

    Valentina

    4 gennaio 2015

    Ciao Francesca, ho provato a commentare prima ma non c'è traccia del mio commento quindi riprovo.. Molto bello il tuo blog! Com'è che ancora non ero passata a trovarti? 🙁 Beh vorrà dire che mi rifarò di qui in avanti 😉 Adoro il radicchio e questa proposta mi piace tanto, prendo nota e provo quanto prima. Felice anno nuovo e, anche se in ritardo, buon compleanno! 🙂 :**

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      panevinoezucchero

      11 gennaio 2015

      Ciao Valentina. Purtroppo blogger ha questo difetto. Puoi scrivere quante righe di commento vuoi, ma se poi non ti sei identificata devi riscrivere da capo, perchè dopo l'identificazione lo spazio torna bianco. Non ho mai capito perchè. Un limitazione non di poco.
      Anche io ti ho scoperta da poco, speriamo di incrociarsi più spesso! Un bacio.

      Francesca

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