Pane Vino & Zucchero

Una lasagna per mamma Brigida, con asparagi e piselli

[dropcap]L[/dropcap]e lasagne sono una delle specialità di mia madre. Quando ancora vivevamo tutti insieme, la domenica era sempre una buona giornata per organizzare un pranzo sostanzioso per un certo numero di persone, fossero queste amici o parenti. C’è sempre stato un bel viavai di gente in casa mia, non ho mai sofferto la solitudine sebbene vivessi lontano dai miei amici. Di questo devo ringraziare mia mamma, donna dinamica e di grandi energie. La domenica era frenetica fin dal mattino e io mi svegliavo sempre con l’odore di buon mangiare sparso per casa. La lasagna è sempre stata un suo punto forte, una sicurezza in tavola, da preparare prima e buttare in forno in prossimità del pranzo. Mia mamma Brigida mi ha sempre insegnato a essere furba in queste circostanze, per non dover affrontare tutte le preparazioni nella stessa mattinata. Apparecchiava sempre appena sveglia e si dedicava al resto nelle ore successive. Mi ripeteva non so quante volte di andarmi a preparare e di essere pronta in tempo qualora qualcuno decidesse di arrivare in anticipo. Poi scendevo le scale e lei mi diceva “i capelli”, e io capivo che non ero del tutto pronta.

 
Di tempo ne è passato, lei cucina ancora molto ma lavorando come cuoca in un agriturismo ha meno tempo da dedicare a casa. Rimane comunque una presenza fissa nella mia vita, ci sentiamo tutti i giorni e spesso parliamo di mangiare. Ci scambiamo ricette, ci confrontiamo e ci raccontiamo aneddoti.  E’ stato un po’ per caso che in una mattina libera ho preparato queste lasagne e gliele ho portate, trasportandole per ben 80km.

Ingredienti per 6 persone:

Per la pasta
300g di farina (metà semola, metà bianca)
3 uova
1 pizzico di sale
olio

Versate le farine a fontana su una spianatoia; rompeteci dentro le uova e aggiungeteci una presa di sale e un filo d’olio. Con l’aiuto di una forchetta sbattete le uova e cominciate ad amalgamare la farina intorno. Continuate con le mani e cercate di amalgamare bene tutti gli ingredienti. Lavorate bene di polso fino ad ottenere un impasto liscio e non più appiccicoso. Nel lavorarla potete aiutarvi sporcandovi le mani di farina ma senza esagerare. Lasciate riposare l’impasto per una mezz’ora. Tirate la pasta dello spessore che desiderate con il mattarello o con l’apposita macchina. Io la tiro sottile, ma non trasparente. Lasciatele asciugare sulla spianatoia per una mezz’ora.

Per la besciamella

100g di farina
100g di burro
1 litro di latte
sale, pepe q.b.
noce moscata q.b.

 

In una casseruola portate a leggero bollore il latte, abbassate la fiamma e aggiungete il roux (burro liquido e farina setacciata), sale, pepe e noce moscata. Mescolate per farlo addensare leggermente, non totalmente.

Per la farcia
500g di piselli sgranati
500g di asparagi
2 cipollotti
maggiorana
olio
sale e pepe

Sgranate i piselli e tagliate a tocchetti gli asparagi lasciando intatte le punte. Tagliate finemente due cipollotti e fateli trasudare in padella con un filo di olio. Unite i piselli, le punte degli asparagi e metà dei loro gambi, aggiungete un goccio di acqua e lasciate cuocere fino a quando le verdure non saranno tenere. Salate, pepate e aggiungete un pizzico di maggiorana. In un’altra padella fate stufare l’altra metà dei gambi, salateli e riduceteli in crema con il frullatore a immersione.
Scottate la sfoglia in acqua bollente (a cui avrete aggiunto anche un goccio di olio) per un minuto circa. Scolatela e asciugatela con un panno.
Sporcate la vostra pirofila con della besciamella e un po’ di crema di asparagi, coprite con la pasta e da lì cominciate a comporre gli strati alternando sempre besciamella, crema di asparagi, verdure e parmigiano. Io di solito compongo 4/5 strati. Completate l’ultimo strato con besciamella, parmigiano e qualche punta di asparago. Infornate a 180° per una mezzoretta.

4 Commenti

  1. Rispondi

    Carla

    1 maggio 2015

    Tua mamma deve essere fortunata, molte persone non sanno da che parte rifarsi per cucinare e te improvvisi queste meraviglie. Complimenti davvero!

    • Rispondi

      panevinoezucchero

      10 maggio 2015

      Carla ti rispondo proprio per la festa della mamma. Direi che sono io fortunata ad avere una mamma dinamica e tuttofare che mi ha insegnato molte cose. Oddio, tutto tranne che cucire, per quello non ne ho voluto sapere! Queste mie lasagne sono state un modo per ringraziarla, per dirle che ci sono. 😉

  2. Rispondi

    Laura

    5 maggio 2015

    Io adoro le lasagne di verdura e la pasta ripiena in genere: è proprio la filosofia del farcire e riempire che mi appartiene, credo si tratti di una specie di generosità quella della lasagna che promette tanto di buono e che mi conquista ovunque io la trovi!Il fatto di trovarla sulla tua tavola mi convince ancora di più che l'istintiva simpatia che ci avvicina ha un suo perchè!:-D E poi anche mia madre apparecchia la mattina!

    • Rispondi

      panevinoezucchero

      10 maggio 2015

      Sulla pasta ripiena e al forno ci troviamo sempre d'accordo. Il tuo primo commento sul questo blog penso sia stato sui miei ravioli ripieni di carne. E hai ragione, come sempre: è la filosofia della generosità che ci sta dietro che mi fa tanto amare questo genere di preparazioni. Oltre a quella che associa pasta e arrosti alla convivialità della domenica, dove ci si ritrova e si "festeggia" il convivio.
      Per la questione di apparecchiare la mattina mi sono resa conto di essere cresciuta quando ho organizzato il primo pranzo in casa mia e ho detto ad Andrea "apparecchiamo subito almeno è tutto pronto e non si perde tempo dopo". Ho pensato "parlo come mia madre". E ho sorriso.

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