Pane Vino & Zucchero

Un ragù non ragù, o si?! Il sugo scappato o finto

Laura, col suo ultimo post, mi ha fatto venire in mente questa ricetta, a cui sono molto affezionata per la sua immediatezza, semplicità di esecuzione nonchè per la sua infinita bontà tutta toscana. Dato che era un bel po’ che non la riproponevo a tavola, mi sono decisa a cucinala proprio oggi, in una domenica di relax e svogliatezza. La scarpetta a fine pasto è stata l’apoteosi del piacere culinario.Sono d’accordo con Laura nell’affermare che il ragù può susstistere anche senza carne e che può altresì chiamarsi ragù (giusto per citarla). A dirla tutta il vero nome di questo sugo è “scappato” o “finto” appunto perchè la ciccia è scappata via lasciando da soli pomodoro e odori. Era il ragù dei poveri che non potevano permettersi la carne. Quindi sì, possiamo definirlo un ragù di verdura o di odori. Si può mangiare come con la pasta o insieme al pane!

Mi sento di affermare che questo sugo è la divinizzazione del trito di odori, l’anima della cucina toscana, un concentrato di bontà e tradizione. Una ricetta da appuntarsi e portare ancora avanti nei secoli. Ovviamente esistono delle varianti, non tutti utilizzano il rosmarino ad esempio. Liberi di trovare la vostra versione.

Ingredienti per 4 persone:
1 cipolla
1 carota
1 gambo di sedano
un rametto di rosmarino
2-3 foglie di salvia
prezzemolo
1/2 bicchiere di vino rosso
400g circa di passata di pomodoro o di pelati
sale, pepe q.b.

Fate un trito con tutti gli odori, con anche rosmarino salvia e prezzemolo. Fatelo rosolare a fuoco basso in una casseruola con un bel po’ di olio per circa 7 minuti. Sfumate con mezzo bicchiere abbondante di vino rosso e successivamente aggiungete il pomodoro. Salate e pepate. Lasciate ritirare a fuoco moderato per una quarantina di minuti. Dovrete ottenere un sugo denso e saporito.
Potete condirci la pasta (io prediligo quella lunga) o “pucciarci” il pane! Una vera bontà!

7 Commenti

  1. Rispondi

    Laura Ottaviantonio

    11 maggio 2015

    Eccomi Eccomi!!!Io sono una 'da sugo' e soprattutto 'da scarpetta': guai a non gradire!!!Questa tua variante del ragù mi piace e mi riempie di gioia di avertela ispirata in qualche modo!La proverò sicuramente e lasciati dire le queste foto mozzano il fiato signora mia!

    • Rispondi

      panevinoezucchero

      23 maggio 2015

      Gradiresti di certo cara Laura! Ho scoperto che questo condimento è poco conosciuto, quindi a volte lo chiamo "dimenticato", ma trovo sia una genialata per mangiare di gusto con pochi ingredienti. Te sei sempre di ispirazione! 😉

  2. Rispondi

    La Cucina Spontanea

    13 maggio 2015

    Nella mia zona si chiama sugo "finto" e a me personalmente piace tantissimo…anche sul pane!!Lo faccio molto spesso visto che odori e erbe aromatiche non mancano mai nella mia dispensa, è un piatto di casa.
    Un bacio, Chiara

    • Rispondi

      panevinoezucchero

      23 maggio 2015

      Eh si, è un piatto di casa. Semplice ma gustoso anche col pane. A volte basta davvero poco. Questo sugo lo consiglio sempre a amiche/colleghe novelle dei fornelli che pensano che la cucina sia qualcosa di difficile e complicato. Affatto!! Basta trovare le ricette giuste! 😉

  3. Rispondi

    Elisabetta Pendola

    13 dicembre 2015

    ma che bello trovare qualcuno che fa il sugo finto come la mia mamma, quanta dolcezza, grazie!

  4. Rispondi

    mcstaidhre

    30 novembre 2016

    sto cucinando questo ragù scappato per la prima volta e i profumi che aleggiano per la mia cucina hanno fatto giá venire l'acquolina al mio nano di 7 anni! Ottima ispirazione e molto ben spiegata: in giro, sbriciando qua e lá, ho trovato davvero molte "pecionate"! Grazie di cuore!

    • Rispondi

      panevinoezucchero

      2 dicembre 2016

      Mi fa molto piacere, davvero! E' un sugo fatto davvero di odori, pomodoro e qualche erba aromatica, la trovo una soluzione utile sempre a portata di mano, oltre che buona! 😉
      Grazie di essere passata.

      Francesca

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