Un altro pane della domenica. Pane alle patate

Il fine settimana per me ha il profumo di un dolce appena sfornato,  preferibilmente di mele, di arrosti e verdure in abbondanza, che magari salvano qualche cena del lunedì, di pasta all’uovo da stendere e farcire. Ma, come forse avrete intuito, ultimamente il nuovo protagonista dei miei week end è il pane. Che non sostituisce assolutamente le altre preparazioni, ma le arricchisce e rende il sedersi a tavola un momento di vero piacere. E per tutti quelli che pensano che questa preparazione porti via tempo, niente di più sbagliato. Preparare il pane non è difficile e nemmeno così lungo come si pensa. O meglio, ci vuole attesa e un po’ di attenzione. Una volta messi insieme gli ingredienti, pochi altri passi, un po’ di pazienza, e il pane è pronto da infornare. Con esercizio e pazienza si comincia a prendere familiarità con i tempi di lievitazione e ci si fa una vera cultura sulle tipologie di farine. Su quest’ultime non si smette mai di imparare, sono alla base di ogni preparazione del genere; più sono di qualità, più otterrete buoni risultati.
Ho sempre adorato andare a comprare il pane con mamma, rientrare in macchina con la busta ancora calda e profumata, staccarne un pezzo con le mani e mangiarlo ancora caldo. Amo tutt’ora entrare in un forno e restare indecisa fino all’ultimo su che pane comprare, puntare i piccoli panini al latte, i filoni integrali e qualche dolcino qua e là.

 Ma….fare il pane in casa ha qualcosa in  più e penso che ognuno debba provare afarlo almeno una volta. E’ una vera a propria terapia che arricchisce la propria conoscenza e ribilancia l’umore. Questa ricetta è tratta dal libro Come si fa il pane.  L’ho comprato recentemente per avere un sostegno in più al mio percorso di sperimentazione. Devo dire che le ricette ispirano tantissimo, tutte, e le spiegazioni sono semplici e chiare. Da avere.
Quando l’ho sfogliato e ho visto la ricetta del pane alle patate ho voluto subito sperimentarla, mi ha ricordato un post di Alessia di qualche mese fa che mi rapì subito per le foto, le parole e l’atmosfera che ricreava. Io anzichè i panini ho fatto un pane di media grandezza, con pasta madre. L’impasto che otterrete è molto morbido ed è consigliabile
maneggiarlo con l’aiuto di poca farina e di una spatola.
Ingredienti:
250g di lievito madre solido attivo
310g di farina tipo 1 grani antichi macinata a pietra
150g di patate crude pelate e grattugiate
180g di acqua tiepida
olio evo
1 cucchiaino di sale

Procedimento:
In una ciotola fate sciogliere il lievito madre con l’acqua tiepida. Unite un giro d’olio. In un’altra ciotola mescolate gli altri ingredienti.Unite gli ingredienti secchi a quelli umidi e mescolate con le mani per mettere insieme l’impasto. Coprite e lasciate riposare per 10 minuti. Dopo questo tempo, lasciando l’impasto nella ciotola, prendete un lembo di pasta da un lato e ripiegatela al centro; girate la ciotola e ripetete l’operazione con un’altra porzione di impasto per una decina di volte. Coprite e lasciate riposare altri dieci minuti. Ripetete nuovamente l’operazione appena descritta, poi coprite e lasciate riposare un’ora. Spolverate il piano di lavoro con della farina, capovolgeteci la ciotola con l’impasto, spolverizzatelo anche sul lato superiore, lavoratelo velocemente per formare un disco liscio.  Trasferitelo in un cestino per la lievitazione, o in una ciotola, e lasciatelo riposare coperto per sei ore facendolo raddoppiare di volume.20 minuti prima di infornare, portate il forno alla massima potenza. In una teglia nella parte bassa del forno ponete una tazza piena d’acqua per ricreare la giusta umidità. Capovolgete il vostro impasto su una teglia e cuocete in forno a 220° per circa 30 minuti o fino a doratura.

One comment

  1. Il pane alle patate è tra i miei preferiti, in assoluto. Come ben sai mi ricorda le mie risate bambine e la casa di mia nonna. Questo che hai preparato è bellissimo, le foto sono stupende, sei proprio brava davvero! E io ho una palese predilezione per te e per i lievitati. Ciao Fra, ricordati di chiudere gli scuroni :* (scusami ma è troppo bello questo modo di dire!!)

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