UN GIORNO A SOAVE E LA RICETTA DELLE CILIEGIE COTTE NEL RECIOTO DELLA VALPOLICELLA

Queste foto risalgono all’anno scorso, quando ho avuto l’occasione, proprio in questo periodo, di fuggire tre giorni nella zona del veronese. L’unica pecca di questo piccolo viaggio è stata la pioggia, incessante e abbondante, che ci ha obbligati a visitare Verona davvero di fretta. Una scusa per tornarci! 😀 Però un pomeriggio a Soave è bastato per immortalare qualche scorcio ma soprattutto per mangiare in due posticini davvero niente male. Mi è rimasta particolarmente impressa quella giornata, perché oltre ad aver degustato dei vini buonissimi di Coffele e non solo, mi sono davvero goduta tutti gli scorci e la cucina del luogo. Ho assaggiato un dessert buonissimo, di una semplicità assurda, ma del quale mi sono fatta lasciare la ricetta dalla cameriera e che ho deciso di condividere qui sul blog (troverete la ricetta in fondo a questo post ).

Abbiamo alloggiato all’agriturismo Monte Tondo, molto vicino al centro di Soave e facilmente raggiungibile con l’auto. L’accoglienza è stata calorosa e una ragazza sorridente ci ha spiegato un po’ di particolarità del luogo, cosa vedere e qualcosa sui vini del luogo. Il tutto mentre ci offriva un buon calice di Soave Superiore. Ci ha altresì consigliato dove mangiare e mi sento di ringraziarla molto visto che le sue dritte ci hanno portato a scegliere L’Enoteca Il Drago e  a L’Osteria di Via Roma. Posti conviviali, con cucina tradizionale e ottima carta dei vini.

Si narra che il nome Soave venne scelto da Dante Alighieri affascinato dal luogo, dal vino e dall’ospitalità dei suoi abitanti.  E questo non mi stupisce visto che mi sono trovata tanto bene. E’ un borgo racchiuso da mura di cinta medievali, circondato da bellissime colline e vigneti. Se avrete l’occasione di passarci, sperando nel bel tempo, rimarrete affascinati dalla sua bellezza. Ma ditemi, in Italia quanti tesori abbiamo? Un’infinità.

Il borgo si visita in un pomeriggio, quindi potrete organizzarvi per visitare anche Verona e arrivare fin sul Lago di Garda, ricco di cose da vedere e da mangiare. Noi abbiamo visitato anche Lazise, ma tutta la zona meriterebbe di essere visitata.  A soave non potete perdervi Castello Scaligero, il Palazzo San Bonifacio e/o Palazzo Cavalli in stile gotico.

E dopo le visite, si mangia. Non perdetevi quindi L’Enoteca Il Drago e/o L’Osteria di Via Roma. Col bel tempo consiglio la prima perché ha un ampio portico (prima foto a destra) dove potersi rilassare, anche solo per un calice di vino e un tagliere di salumi. Tutto intorno vedrete palazzi storici con terrazze bellissime (io non smettevo di fotografarle). Il secondo è un’osteria al chiuso, noi abbiamo mangiato nel seminterrato, molto caratteristico e intimo, con un’ampia “libreria” piena di bottiglie di vino. In questa osteria a fine cena abbiamo degustato un ottimo Sherry, che non è proprio una specialità italiana, ma credetemi, era buonissimo (viña 25 – Pedro Ximenez).

Ma veniamo a questo magico dessert che mi è tanto piaciuto: LE CILIEGIE COTTE NEL RECIOTO. Cosa è il recioto me lo sono fatto spiegare. In pratica è un precursore, un antesignano, dell’Amarone. E’ un vino rosso passito dolce che viene preparato con lo stesso procedimento dell’Amarone, eccetto che per la fase finale quando viene interrotta la fermentazione degli zuccheri in alcool permettendo di ottenere un vino dolce. Ecco, immaginatevi la bontà già di per sé; se poi il recioto si unisce alle ciliegie e a qualche spezia otteniamo un dessert favoloso, soprattutto se servito con una pallina di gelato.

Vi riporto qui le dosi fatte secondo il mio buon senso, quelle precise non me le hanno date. Però le ho testate e il sapore si avvicina tantissimo al dessert che mi è stato servito! Ho aggiunto io un pizzico di cannella, ma l’ho messa facoltativa perché nella lista degli ingredienti che mi avevano dato non veniva citata, ma secondo me sta benissimo (se piace). Con queste quantità otterrete circa 4 piccoli dessert, 2 per i più golosi.

 CILIEGIE AL RECIOTO DELLA VALPOLICELLA

Ingredienti:
300g di ciliegie denocciolate
300ml di recioto della Valpolicella
60/70g di zucchero semolato
1 chiodo di garofano
cannella (facoltativa)

Preparazione: denocciolate le ciliegie. Fate sciogliere lo zucchero nel vino insieme al chiodo di garofano. Fate bollire il tutto per pochi minuti. Unite poi le ciliegie e continuate la bollitura fino a quando i frutti non saranno morbidi. Ci vorranno meno di dieci minuti. Servite tiepido in delle ciotoline insieme a una pallina di gelato artigianale (a mio gusto personale ottimo un fior di latte o crema).

 

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