cartoline da: ISOLA D’ELBA

Erano anni, tanti anni, che non tornavo all’Elba, all’incirca da quando ne avevo sei. Me lo ricordo ancora, passai l’intera settimana a casa con la febbre, non vidi neanche il mare, si scoprì addirittura la mia allergia al paracetamolo. Tutto questo per la gioia di mia madre, che passò più tempo con me che sul mare. Ho sempre avuto un tempismo perfetto quando ero bambina, vacanze = influenza. Ma poi sono cresciuta e adesso mi chiedo come mai nel lasso di tempo 1991-2017 non sia più tornata su questo piccolo gioiello dell’Arcipelago Toscano.

La proposta di partire per l’Elba è stata subito accettata dalla sottoscritta senza esitazione. Siamo partiti in moto, con giusto uno zaino, due borse e tanta voglia di stare in ciabatte e costume. Abbiamo passato una settimana a zonzo, tra una spiaggia e qualche borgo, tra cecine mangiate sul telo mare e qualche vizio al ristorante. Abbiamo vissuto molto alla giornata, scappando da quella quotidianità che impone sempre di pianificare tutto. Andrea ha giusto fissato qualche ristorante prima di partire per scrupolo. Abbiamo preso una casa tramite Airbnb nel piccolo paese di San Piero in Campo (Campo nell’Elba), muovendoci sempre sulle due ruote, cosa che consiglio vivamente a tutti (a chi può) perché in estate trovare parcheggio con l’auto risulta davvero difficile oltre a essere più oneroso. Se però decidete di andare in bassa stagione nessun problema. San Piero In Campo è a poco oltre i 200 metri sopra il livello del mare, il che ci ha permesso di frescheggiare un po’, anche se le ultime sere sono state davvero molto calde anche lassù.

Non potrò raccontarvi tutto tutto di questa vacanza, che un post non basterebbe, ma posso darvi qualche dritta e lasciarvi qualche foto ricordo.

MARCIANA E MARCIANA MARINA

Qui siamo a ovest dell’isola, nella parte più selvaggia, che a noi è piaciuta davvero tantissimo. I primi giorni abbiamo girato in lungo e largo questa zona. Vi consiglio vivamente di visitare sia Marciana che Marciana Marina. Vi innamorerete di entrambe. Marciana è un paese a oltre 300 metri sul livello del mare, per arrivarci dovrete fare diversi tornanti, ma una volta arrivati capirete che vale davvero la pena abbandonare la spiaggia per qualche ora. E’ un borgo antico che mantiene tutt’oggi la sua impronta medievale, con un sali e scendi di piccole viuzze e gradoni in pietra. Qui vi consiglio di andare a mangiare presso l’Osteria del Noce, hanno una splendida terrazza con vista sulla vallata e un menu di pesce con un ottimo rapporto qualità/prezzo. Tra i piatti che abbiamo assaggiato il buonissimo “portafoglio del marinaio al forno con frutti di mare”, ovvero una crespella ripiena di nasello e besciamella servita con un sugo a base di cozze e vongole, il tutto gratinato al forno. Buonissimo anche il timballo di acciughe e melanzane e il gelato al basilico e pinoli (molto rinfrescante).
Poco distante da Marciana trovate Poggio, un altro piccolo borgo arroccato, se vi ci rientra fate una piccola sosta anche qui godendovi il panorama.

Marciana Marina è un’altra chicca che chi va all’Elba non può non visitare. E’ un luogo da cartolina, soprattutto nel suo lato più antico, Borgo Al Cotone. Casette color pastello, barche tirate a secco e mare cristallino vi faranno compagnia in questo brevissimo ma valido tour.

Tra le spiagge che ho preferito ci sono certamente Cotoncello, Sant’Andrea, Pomonte e La Paolina. Non partite per l’Elba senza scarpette da scoglio, oppure acquistatele lì, vi serviranno.

COTONCELLO e SANT’ANDREA: sabbia e rocce
Sant’Andrea, a nord ovest dell’isola, è sempre molto affollata, ma se il tempo lo permette noleggiate un gommone da Daniele e fatevi indicare le calette più belle in base alle condizioni del vento. Noi siamo riusciti a fare il tratto di costa da Sant’Andrea a La Biodola e ne è valsa davvero la pena. A neanche un chilometro da Sant’Andrea potete trovare le indicazioni per Cotoncello, una piccola spiaggia adatta anche ai bambini perchè sabbiosa e con l’acqua a riva più bassa rispetto ad altre parti.


POMONTE: roccia e ghiaia.
A Pomonte, nella costa ovest dell’isola, troverete tre piccole spiagge molto selvagge. Munitevi di maschera e nuotate fino a lo scoglio dell’Ogliera: lì sotto, a pochi metri, c’è il relitto del mercantile Elviscot che si schiantò contro lo scoglio nel 1972. Io quest’anno sono stata un po’ pigra e ho preferito gonfiare i cuscini per riposarmi, ma se amate fare snorkeling qui troverete da divertirvi.


LA PAOLINA: pietre.
La Paolina, invece, è stata una delle mie preferite, con la sua isoletta raggiungibile in poche bracciate (questa l’ho fatta e anche molto volentieri) dove si dice prendesse il sole la sorella di Napoleone Bonaparte (da qui il nome della spiaggia). Con il suo boschetto di lecci il pomeriggio è sempre fresco e riparato dal sole, che invece trovate solo la mattina. L’acqua è trasparentissima ed essendo la spiaggia molto piccola, è anche poco caotica, con un chioschetto super top che mette su buona musica e cocktail a gogo.

CAMPO NELL’ELBA

E’ la zona a sud-ovest dell’Elba. E’ quella dove abbiamo alloggiato. Se cercate qualche locale/ristorante e un po’ più di vita dovrete andare a Marina di Campo. Qui troverete anche una lunga spiaggia di sabbia dorata che si estende per quasi un chilometro e mezzo. C’è sia la spiaggia libera che qualche bagno attrezzato. Alcune strutture offrono anche il ristorante: noi la prima sera siamo andati a cena Da Piero (Bar Ristorante Iselba Da Piero presso il Residence Iselba). Abbiamo camminato a piedi nudi sulla sabbia al tramonto fino ad arrivare al loro piccolo ristorante sulla spiaggia. Diciamo che la location ha giocato molto a favore, elegante e romantica, che ha reso la serata davvero piacevole. Il servizio è stato eccellente; si erano dimenticati di indicarci la presenza di un dolce fuori menù e ce lo hanno offerto a fine cena (crostata al limone con una bella dose di meringa sopra). Cibo buono e ben presentato. Ma se avete la possibilità e la voglia di cucinare potete andare alla Cooperativa Acli Pesca: è una pescheria a pochi passi dal mare dove poter acquistare ottimo pesce fresco e, perchè no, approfittare dei loro piatti pronti da asporto o il loro fritto del giorno. Noi abbiamo mangiato un ottimo risotto di mare (porzione bella abbondante, tra l’altro). Per la ciccia, invece, consiglio fortemente Barbacoda: ho trovato la loro carne saporita e cotta benissimo (provate la grigliata mista). I piatti contengono già un contorno di verdure miste cotte al forno e una salsa verde di accompagnamento; si presentano quindi completi e abbondanti, cosa che ho apprezzato molto. I taglieri di salumi, oltre che di qualità, si presentano benissimo e sono impazzita per le loro olive un po’ piccanti e aromatizzate ai semi di finocchio. I dolci non sono da meno, è dura lasciarsi uno spazio per tutto ma vale la pena provarci. La location è rustica e accogliente, quello che una vacanza richiede. Le luci appese all’esterno sono perfette al calar della sera e rendono l’atmosfera ancora più calda!

Se volete ammirare il golfo di Campo nell’Elba salite fino a San Piero In Campo e/o Sant’Ilario. Due frazioni graziosissime che offrono una vista ampissima oltre a essere il punto di partenza di alcuni sentieri di trekking o bike. Noi eravamo partiti con le migliori intenzioni per farci una bella camminata nella natura, ma il mare ha avuto la meglio su di noi. A proposito di mare: parliamo di spiagge:

CAVOLI e FETOVAIA: sabbia
Di questa zona Cavoli e Fetovaia sono le spiagge di sabbia più conosciute e servite. In alta stagione, se volete passarci la giornata noleggiando un ombrellone vi consiglio di arrivare presto la mattina, sia per trovarne la disponibilità sia per il parcheggio.


SECCHETO: scogli
Tra Cavoli e Fetovaia, potete trovare le Piscine di Seccheto, con un paesaggio scoglioso e acqua quasi subito profonda, diversa dalle due precedentemente citate. Si chiamano così perché in alcuni punti gli scogli formano proprio delle piccole piscine. Dice sia meta di naturalisti, ma io non ne ho visti durante la mia visita, io però vi ho avvertiti. 😉

Passando alla parte più turistica dell’Isola, troviamo Capoliveri e Porto Azzurro.

CAPOLIVERI

Graziosissima e piena di vita, Capoliveri si trova in collina, a circa 160m sopra il livello del mare. Vi piacerà girellare per le sue vie e ammirare i tanti negozietti artigianali. Il centro è popolato da caffetterie, tanto da non sapere quale scegliere. Per un gelato o una granita fermatevi da Zero Gradi (questa gelateria la potete trovare anche a Portoferraio, Marciana, Marciana Marina e Porto Azzurro), mentre per una cena ci era stato consigliato da alcune persone del posto di andare alla Taverna dei Poeti, proprio sulla strada principale del paese. Purtroppo non abbiamo potuto neanche prenotare, per via dei tempi stretti, ma ci siamo ripromessi di tornarci.

In questa zona, poi, crescono i vigneti dai quali si produce il famoso vino locale: l’Aleatico dell’Elba, un passito da dessert dal colore rosso e dal sapore dolce. Lo abbiamo assaggiato in un’enoteca del posto e per me è stato amore al primo sorso. Come anche ho apprezzato tantissimo l’Ansonica, un bianco che può avere molte tonalità di gusto in base all’azienda che lo produce. Tra quelli che ho amato di più c’è l’Ansonica dell’Azienda Agricola Le Sughere. Se volete acquistare qualche bottiglia di vino potete optare per qualche enoteca locale oppure passare direttamente dai produttori (Agriturismo Sapereta, Faccenda o Tenuta delle Ripalte, tra Capoliveri e Porto Azzurro).


Per quanto riguarda le spiagge anche qui c’è l’imbarazzo della scelta. Durante il nostro soggiorno abbiamo sostato molto di più nella parte nord, ma solo perché i venti erano più favorevoli e il mare, di conseguenza, più bello. Ogni giorno abbiamo chiesto informazioni alle persone del luogo che ci hanno indicato la zona dove trovare l’acqua migliore. Il mare è bello in qualsiasi lato dell’Isola, ma se seguite i consigli resterete soddisfatti. In questa zona le spiagge più rinomate sono quelle di Lacona e Laconella, che attraggono tantissimi bagnanti in alta stagione ed è quindi tra le più caotiche. Barabarca e Zuccale sono anch’esse di sabbia e un po’ di ghiaia, adatti alle famiglie con bambini. Alla Spiaggia dell’Innamorata siamo stati una mezza giornata: acqua bellissima e fresca, sabbia nera e molta gente. La sabbia nera col caldo diventa rovente e insopportabile, sappiatelo! Da qui, se avete la possibilità, noleggiate una canoa o un pedalò e arrivate fino alle Isole Gemini, due isolotti dove poter fare qualche esplorazione con maschera e boccaglio.

PORTO AZZURRO

Porto Azzurro è un altro piccolo centro turistico posizionato nel versante est dell’Isola, molto suggestivo con una bella piazza affacciata sul golfo circondata da palme esotiche. Noi ci siamo stati una sera dopo cena, abbastanza sul tardi. Il centro è chiuso al traffico e si può girellare in piena libertà per le sue vie piene di vita e di piccoli negozi, oltre a locali e gelaterie.

Nelle vicinanze, tra gli arenili più noti vi è quello di Barbarossa, una spiaggia di sabbia attrezzata che si può raggiungere facilmente a piedi da Porto Azzurro intraprendendo la Passeggiata Carmignani, un sentiero lungo un chilometro che regala bellissimi scorci naturalistici.  

PORTOFERRAIO

Capoluogo fin dai tempi di Napoleone, Portoferraio è solitamente il primo luogo che si visita appena approdati sull’Isola, poiché porto principale dal quale partono e arrivano la maggior parte dei traghetti. Rimarrete certamente affascinati dal suo centro, dalla bellissima darsena, dalle chiesette e dalle due fortificazioni. Forte Falcone, ad esempio, è la più grande fortificazione del paese, visitatelo e godetevi l’impressionante panorama che si gode da lassù! La stessa cosa vale per il Forte Stella.

Portoferraio deve il suo nome al ferro e alle miniere e fu grazie a Napoleone che visse il suo periodo di massimo splendore. Tutt’ora sono visitabili le residenze napoleoniche, sontuose ville dove visse, appunto, l’Imperatore di Francia. La sua dimora ufficiale era Villa dei Molini, mentre Villa San Martino era destinata alla vita privata. Io purtroppo ho fatto un giro molto veloce del paese alla fine di una bella giornata di mare e, ahimè, non mi ero portata dietro la reflex. E’ stato un peccato. Ma vi consiglio di soffermarvi una mezza giornata, se non una giornata intera, e di fermarvi assolutamente a mangiare un pezzo di pizza o di cecina (torta di ceci) da Castagnacciaio. Per cena invece avrete molte alternative, noi ci siamo viziati da Pepenero, dalla  cucina ricercata e un’ottima carta dei vini. Aggiungo anche super romantico, in quel piccolo tavolo di una via nascosta di Portoferraio mi sono sentita un po’ Lilli e il Vagabondo.

Qui le spiagge sono veramente imbattibili.

CAPO BIANCO: ghiaia
le ultime due foto del post immortalano proprio Capo Bianco, posizionato a pochi chilometri da Portoferraio. Proprio qui ci siamo mangiati le cecine e la pizza sotto l’ombrellone, presi giusto da Castagnacciaio. E’ una spiaggia di ghiaia dove si possono noleggiare ombrelloni e/o portarsi il proprio. Io ho adorato fare il bagno in quell’acqua cristallina e fresca. Questa spiaggia mi ha fatto davvero fare il pieno d’estate e ancora oggi, a distanza di poche settimane, se ci penso sento ancora il rumore del mare.


LE GHIAIE
Dicasi la spiaggia più bella della zona: sassolini bianchi e acqua limpidissima che assume tutte le tonalità dell’azzurro e verde acqua.  Avete presente il colore del profumo Acqua dell’Elba? Mi riferisco al colore del profumo “arcipelago”.


LE VISTE: ghiaia
Se salite fino a Forte Falcone e vi affacciate giù potrete ammirare la spiaggia Le Viste. E’ un’area marina protetta, quindi armatevi di maschera e boccaglio e godetevi ciò che vi circonda sott’acqua.


BIODOLA: sabbia
Spiaggia di sabbia molto nota, attrezzata e dal fondale basso, adattissima alle famiglie con bambini. Io, pur adorandola come tante altre spiagge dell’Isola, l’ho trovata troppo caotica a inizio agosto e ho preferito buttarmi sulle spiagge di ghiaia sopra citate. A voi la scelta se restare o andar via come ho fatto io.

Spero di non avervi annoiati con questo lungo post e di avervi dato qualche dritta per la vostra prossima vacanza all’Isola d’Elba. Prossimo anno Isola del Giglio, già deciso. 😀

6 Commenti

  1. Rispondi

    Alessia

    24 agosto 2017

    Ehi ma qui c’è un’altra foto in cui sorridi! Sei bellissima! Si vede da roma che le vacanze ti fanno rinascere! Già anche il solo staccare dalla quotidiana routine ci rende più liberi, quindi immagino lì, tra panorami mozzafiato, spiagge incantevoli e mangiate strafottenti, col calice di vino in mano. Ci pensavo l’altro giorno: ma pure tu ti ci vedresti tutta la vita a zonzo per il mondo? A scoprire perle e a crescere smisuratamente? Io sì, un sacco. Ho già l’ansia da lunedì. Fanculo tutto.
    L’acqua dell’ elba è trasparente quanto te!

    • Rispondi

      panevinoezucchero

      25 agosto 2017

      Ale bella! Si, una foto decente il Costa è riuscito a farmela! 😛 Io vivrei sempre a giro…poi mi viene nostalgia di casa, ma partirei ogni tre per due. Ah…l’ansia dal lunedì, adesso mi sale in anticipo, già il venerdì! 😀 Che tragedia! Finirà mai? 😉

  2. Rispondi

    Alessia

    24 agosto 2017

    E comunque, la storia di te febbricitante sull’isola , è stata una delle prime cose che mi hai raccontato!
    Come potrei non amarti?

    • Rispondi

      panevinoezucchero

      25 agosto 2017

      Povera Brigida…mi ricordo un anno mi ammalai tutti e tre i mesi estivi…giusto qualche giorno, ma proprio i giorni previsti per la partenza. Bronchite e broncopolmonite….una vera professionista guastafeste! 😀

  3. Rispondi

    Claudio

    26 agosto 2017

    Ciao Fra!! Se ti dico che io sono andato all’Elba quest’estate per la prima volta??Anche io sono rimasto incantato, purtroppo ci sono rimasto poco ma mi sono ripromesso di tornarci presto magari quando c’è un pò meno caos! Bellissima!

    • Rispondi

      panevinoezucchero

      26 agosto 2017

      Ciao Clau!!! Che bello che mi scrivi! Eh sì, bisogna replicare! Che poi se ci pensi l’Elba per noi è abbastanza a portata di mano, anche solo organizzare tre giorni è fattibilissimo! Eppure in tanti anni non ci sono mai andata! Prossima estate abbiamo deciso di fare anche il Giglio, ci siamo passati a fare un tuffo dalla barca l’anno scorso e basta. Che poi queste isole mantengono bene la loro entità e, per quanto mi riguarda, mi regalano quel senso di libertà e relax di cui ho bisogno!!

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