Pane Vino & Zucchero

 

E’ ufficiale, la mia pasta madre è viva. Ho temuto di averla persa dopo qualche settimana di assenza. Invece, dopo due rinfreschi e un bagnetto in acqua e zucchero, è tornata bella pimpante. E per testarla ho impastato oltre un chilo di farina che ho poi sfruttato in vari modi, dolci e salati. Ci voleva, un bel temporale e un impasto a lievitare pigramente. Ho rifatto per l’ennesima volta uno dei miei impasti preferiti, di cui ormai conosco dosi e procedimento a memoria. E’ un impasto morbido e appiccicoso, che le prime volte potrebbe intimorire e sollevare qualche dubbio a chi è alle prime armi, ma fidatevi, poi lo amerete. L’importante è ungersi sempre le mani con l’olio per maneggiarlo e ungere bene anche la ciotola in cui lo farete lievitare.

Insomma, si chiama focaccia, l’olio ci deve essere e deve essere extravergine di oliva di quello buono. Come “buoni” devono essere anche gli altri ingredienti, come la robiola che ho utilizzato e che in molti conoscono già. E’ uno dei prodotti freschissimi dell’Antica Fattoria Il Palagiaccio della mia zona. Io sono praticamente cresciuta in Mugello e conosco ormai da anni questa azienda e i suoi prodotti. Negli ultimi anni ha aperto dei punti vendita anche a Firenze e questo gli ha permesso di farsi conoscere di più. Ma la loro identità e filosofia sono rimaste intatte: filiera cortissima, lavorazioni meticolose, rispetto del territorio e dei loro animali. Coltivano cereali e foraggio per il loro allevamento e non utilizzano prodotti geneticamente modificati. La loro robiola è cremosa e saporita, adatta a molte preparazioni, ma in questo caso si è sposata benissimo con la mia focaccia.

Focaccia a lievitazione naturale, con pomodorini e robiola de Il Palagiaccio

Ingredienti:
400g di farina di grano tenero 0
50-70g di pasta madre attiva
300g di acqua
olio evo q.b.
1cucchiaino di sale fino
pomodorini q.b.
robiola de Il Palagiaccio  q.b.
origano q.b.

Procedimento:
In una ciotola capiente fate sciogliere la pasta madre nell’acqua. Unite due giri di olio evo e la farina con il sale. Impastate con un mestolo di legno fino a quando gli ingredienti non saranno ben amalgamati tra loro. Otterrete un impasto morbido e appiccicoso. Nel lavorarlo ungetevi sempre le mani di olio, vi aiuterà. Se usate l’impastatrice lasciate impastare fino a quando l’impasto non si comincerà a incordare leggermente. Ungete bene un’altra ciotola e trasferiteci l’impasto. Lasciate riposare un’ora. Poi, con le mani unte, piegate l’impasto su se stesso per una decina di volte: prendete una estremità di pasta e piegatela verso il centro, e così via. Lasciate lievitare un’altra ora poi ripetere le pieghe. Coprite e mettete a lievitare per tutta la notte. Se pensate di far lievitare più ore mettete l’impasto in frigo. Passato il tempo di lievitazione riprendete il vostro impasto e accendete il forno a 220°. Ungete una teglia rettangolare e versateci l’impasto lievitato. Stendetelo con la punta delle dita stando attenti a non smontare le bolle. Ungete la superficie con un’emulsione di olio e acqua. Salate. Tagliate a metà i pomodorini e incastrateli nell’impasto. Spolverizzate con un po’ di origano e completate con qualche tocchetto di robiola de Il Palagiaccio. Riempite una tazza di acqua e posizionatela in fondo al forno per creare umidità. Cuocete la focaccia per una mezz’oretta, o comunque fino a quando non sarà ben colorata in superficie.

3 Commenti

  1. Rispondi

    Laura

    13 settembre 2017

    Ecco vedi una proposta interessante per il nostro prossimo pranzo all’aria aperta 🙂 questo spazio mi sembra ogni volta che passo sempre più bello!Anche io sono alle prese con la depressione del mio lievito sapessi quanti chili ho preso per mantenerlo in vita!!!So’ sacrifici!

    • Rispondi

      panevinoezucchero

      13 settembre 2017

      La depressione del lievito ci sprona a cucinare di più! Hai ragione, sò sacrifici! Quando meno te lo aspetti saremo insieme a impastare e a sacrificarci a suon di pane e affettati. La prossima volta vi porto qualche specialità insaccata! 😉 Ciao Russi belli!

  2. Rispondi

    Carla

    15 settembre 2017

    Io non ho mai provato questi prodotti, ma ora che mi ci fai pensare io i suoi punti vendita li ho visti. Mi pare vicino al viale Europa a Firenze, sbaglio? Per un certo periodo passavo di lì con il bus dell’ataf. Quindi se dici che sono buoni cercherò di passarci a breve. Per quanto riguarda questa ricetta, mi rifaccio gli occhi, non penso di essere in grado di replicarla. Bravissima!! 😀

    Un abbraccio
    Carla

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