IL MIO MENU PER IL CONTEST LATTI DA MANGIARE DE “IL PALAGIACCIO”

Eccoci qua alla terza edizione di Latti da Mangiare, il contest organizzato dalla storica Fattoria Il Palagiaccio. L’anno scorso non potetti partecipare perchè ero in fase di trasloco e rimasi senza cucina per una paio di mesi abbondanti. Ma quest’anno ho deciso di provarci, sia per mettermi alla prova, sia perchè conosco bene l’azienda essendo vissuta in Mugello fino a qualche anno fa. Conosco bene la bontà dei prodotti e la qualità che li contraddistingue, essendo la loro filiera cortissima e la cura della materia molto alta. Se mai vi capitasse di passare dal Mugello (giusto 35km da Firenze) fate un pit-stop da loro e acquistate presso il loro punto vendita diretto.

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DI DOMENICHE PENSIEROSE E PRANZI LEGGERI

S ono settimane che ormai colleziono eventi più o meno sfortunati, mi sento ogni volta come se mi stessero tirando la maglia durante una corsa. Tante piccole cose che messe insieme mi fanno sentire rallentata, stanca, spesso nervosa. Quella odiosa impressione di correre sul posto, senza avanzare,  penso che ognuno di noi l’abbia vissuta almeno una volta nella vita. Eppure il tempo scorre, le giornate passano e io mi sento ferma. Sono alla ricerca affannosa di soluzioni, desidero consigli, cerco supporto. E per contrastare tutto questo affanno leggo e scrivo tutti i giorni e cucino di tutto nel fine settimana. Mi rendo conto di essere riuscita a distendere i nervi quando mi ritrovo a canticchiare mentre taglio un pomodoro o faccio soffriggere l’aglio in padella. Forse questa settimana appena passata è stata pesante perchè lo scorso week end non ho cucinato? Beh, potrebbe essere.   Continua a leggere

INSALATA CROCCANTE CON FAVE E PECORINO

Un blog non riporta solo ricette ma anche qualche idea o spunto. Dico questo perchè in verità non penso di poter definire questa insalata una ricetta. Come direbbe Barbieri “hai messo insieme gli ingredienti”. Beh, si, è vero ho messo insieme fave e pecorino in un piatto, ma visto che ogni volta questa insalata fa la sua porca figura, sento di poterla condividere qui e darvi uno spunto qualora foste a corto di idee (non si sa mai).

La mia cucina è soprattutto semplicità, chi mi segue e/o mi conosce lo sa bene. I miei ingredienti base sono odori, uova, farina, sale, pepe, olio…basta poco e fai un piatto, anzi, potreste farne uno diverso ogni giorno della settimana utilizzando quelli appena citati. Perché la cucina è anche questo, è improvvisazione e sapersi arrangiare, con gusto aggiungerei. Continua a leggere

BAGELS A LIEVITAZIONE NATURALE

Ho letto di recente un articolo in cui si diceva che camminare nella natura combatte lo stress e la depressione e che, purtroppo, ci stiamo sempre di più allontanando dagli spazi aperti. Non che ci fosse bisogno di leggerlo per capirlo, lo so bene già di mio, io che sono cresciuta nel bellissimo Mugello, circondata dal verde e da infiniti spazi in cui camminare e rimettersi in pace col mondo. Continua a leggere

PIZZA DI PASQUA PER TASTE&MORE N°25

Questo nuovo anno ha portato una bella novità per questo piccolo blog: Taste & More Magazine! CHE EMOZIONE! Eeeeee…ho deciso di cominciare subito con una ricetta facente parte della mia infanzia e che mi fa davvero molto piacere condividere con voi: la pizza al formaggio di Pasqua.

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Crostini neri al vin santo, per i giorni di festa e non solo

In ogni tavola toscana che si rispetti il crostino nero, o crostino ai fegatini (di pollo), non manca mai. Anche nelle osterie se chiedi un antipasto misto toscano, oltre ai classici affettati, non manca mai il crostino nero. E’ il crostino nelle feste, o di quando inviti qualcuno a pranzo o a cena.

Ho visto spesso, soprattutto nei supermercati, vendere il “patè” di fegatini; molti pensano che sia la stessa cosa dei fegatini preparati in casa dalle nonne/mamme. ANCHE NO. Sebbene talvolta il sapore si avvicini alla versione home made, la consistenza del vero “fegatino” è granulosa non liscia. Difatti per preparlarlo si usa la “coltella” o la mezzaluna.

Quindi, se volete cimentarvi nella preparazione di questo classico toscano, eccovi qui la ricetta. Ho cercato di tradurre in dosi quello che di solito, anzi sempre,  faccio a occhio. Purtroppo, o per fortuna, i piatti della tradizione hanno l’affascinante filosofia del fare a occhio. Quindi spesso un piatto varia da paese a paese, anzi da borgata a borgata, se non addirittura da cucina a cucina. Vedi la ribollita, la pappa al pomodoro, i tortelli mugellani, l’acqua cotta, la trippa, ecc. Sono dunque sicura che qualche mio vicino di borgata possa esclamare “in casa mia e si fanno diversi!” oppure “io ci metto più acciughe! O che vin santo tu usi? Quello comprato o quello fatto come dio comanda!“.

CROSTINI NERI AL VIN SANTO

per i giorni di festa…e non solo

INGREDIENTI:
200g di fegatini di pollo  freschi e ben puliti
150-200g di trito di odori *
oppure 1 cipolla media-grande
1 bicchierino vin santo q.b.
sale e pepe q.b.
olio evo
brodo vegetale q.b.
capperi sottosale q.b.
qualche alice sott’olio**

* c’è chi utilizza all’incirca lo stesso peso di fegatini e odori, io spesso vado a occhio, ma cerco di non esagerare e di mantenermi al di sotto e di utilizzare più cipolla rispetto agli altri ingredienti. Non voglio che il sapore delle verdure prevalga sui fegatini. ATTENZIONE: si può utilizzare anche solo la cipolla!

** C’è chi utilizza la pasta di acciughe in alternativa.

PROCEDIMENTO:
tritate di odori e sminuzzate con la coltella i fegatini. Rosolate gli odori in un tegame in un po’ di olio, unite il trito di fegatini e fateli ben colorire. Sfumate quindi con un bicchierino di vin santo. Una volta evaporato aggiungete mezzo bicchiere circa di brodo vegetale di modo che il composto rimanga sempre umido e mai troppo asciutto. Fate di cuocere per qualche minuto a fiamma bassa. Vedrete che il composto comincerà a scurirsi. A fine cottura unitevi una manciata di capperi sottosale che avrete ben sciacquato sotto l’acqua e qualche filetto di alice sott’olio. Fate amalgamare, aggiustate di sale e pepe.
Adesso mettete il composto su un tagliere e CON UN COLTELLO O UNA MEZZALUNA tritate il tutto. Evitate il frullatore altrimenti perderete la granulosità e rischierete che vi diventi un patè spalmabile. Però se siete bravi ve la passo… Magari ci metterete un po’ di più a mano, ma ne vale la pena.
Aggiungete un po’ di olio se ritenete sia troppo asciutto. Spalmate sulle fette di pane oppure conservatelo in un barattolo ben chiuso fino a quando non lo dovrete utilizzare, scaldandolo di nuovo sul fuoco stando attenti che non si asciughi troppo

Melanzane ripiene

Avevo promesso di rimettermi in pari con la pubblicazione delle ricette, partendo da quelle più vecchie (in termini di esecuzione). MA ho cambiato idea. Mi rimetterò in pari, promesso.

La scorsa settimana, per ferragosto, dal momento che eravamo noi due soli a rimettere a posto casa dopo le ferie (ma soprattutto prima del rientro a lavoro), ho deciso di accendere il forno. Non che io sia così masochista, ma è stata un’idea più che altro dettata dalla praticità: schianto tutto in forno e per una buona mezz’ora mi dedico a fare altro. E poi c’è da dire che “imbottire” verdure  mi è sempre piaciuto un sacco.

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Una giornata all’Agriresort & Spa Fattoria i ricci, nel cuore del Mugello

Non so descrivere esattamente cosa provo quando penso al territorio in cui sono cresciuta, il Mugello. Di sicuro ogni volta che ci torno mi basta il primo angolo familiare a farmi spuntare un sorriso. Me ne sono andata da casa da Borgo San Lorenzo a settembre 2013 per traslocare a 100 km di distanza, vicino a lavoro. Mi ci voleva, un po’ di indipendenza, il grande passo. Ma ultimamente, soprattutto da quando mi sono trasferita ben più vicina alla mia terra natale, la voglia di tornare si fa sempre più insistente, come se il Mugello fosse nella stanza accanto e ogni tanto una bambina mi parlasse attraverso la parete. Mi manca il verde, che prima vedevo tutti i giorni, mi mancano i viali alberati, quelli che da bambina mi accompagnavano a scuola nella vecchia Y10 di mamma e che seguivo scrupolosamente dal finestrino immaginando sempre qualcosa di nuovo. Sono sempre stata molto creativa. Per me la natura dettava le stagioni, soprattutto quando non avevo ancora idea di cosa fosse un calendario; ero talmente spensierata e distratta che mi accorgevo che era primavera se vedevo spuntare i fiori. Invece se mamma mi serviva la merenda in giardino e io scappavo con il piatto in mano dalle api, allora era estate.

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Insalata di farro con verdure al forno

Ciò che adoro di questa stagione è la mia dipensa, sempre fresca e colorata. Il sabato mattina parto con la mia borsa di juta per andare al mercato a far rifornimento di frutta e verdura di stagione. Ci vado a piedi, in paese, ed è un’abitudine che mi piace tantissimo. Compro sempre due o tre sacchettate di roba, a volte anche di più, il che mi fa pensare spesso che forse ho esagerato, ma alla fine il venerdì dopo la dispensa piange sempre, il che vuol dire che le previsioni le so fare molto bene.

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