BRIOCHE A LIEVITAZIONE NATURALE ALLE MELE

A volte sento il bisogno di fermarmi, sia mentalmente che fisicamente. Sento il bisogno di prendermi tempo, di rallentare i pensieri che viaggiano sempre a velocità supersoniche. Quando, ad esempio, devo tornare indietro di una pagina del libro che sto leggendo perché nel frattempo i miei pensieri si sono distaccati dalla storia perdendo passaggi importanti; oppure quando lui parla e io ho la testa altrove e passo per quella che non ascolta…beh, in effetti è vero, a volte sento ma non ascolto, ma è più forte di me, domare i pensieri in certi giorni mi è davvero difficile. Incastrare gli impegni, cercare di rispettare un scaletta o una tabella di marcia, io ci provo ma il mio spirito spesso va controcorrente, perché la verità è che io sono quella che compra le agende e dopo poco non le usa più, fotografa la lista della spesa e poi non la segue, perché tanto mi ricordo tutto. La maggior parte delle volte è così,  ma nei giorni di maggior traffico mentale è come se la matita si fosse spuntata e non riuscissi ad aggiornare la to do list che ho in testa, costringendomi a improvvisazioni e a qualche sbadataggine qua e là. E’ qui che spesso mia madre mi ricorda quanto assomigli a mio padre: “figlia mia, per parecchie cose sei uguale a tua padre, avessi ripreso qualcosa da me!“. Della serie mater semper certa est, ma nel mio caso pure il pater.

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TORTA DI MELE E CAROTE

L’autunno e’ la stagione piu’ dolce, e quello che perdiamo in fiori lo guadagniamo in frutti. – Cit. Samuel Butler

E se l’autunno è la stagione più dolce, di cui ogni anno mi innamoro per i suoi colori e per il suo spirito riflessivo, non potevo non celebrarlo con una torta di mele. Dopo i muffins ho deciso che non era ancora tempo di cambiare frutto. Dopotutto le mele si prestano così bene in cucina. E poi io adoro le torte di mele, tanto quanto gli arrosti della domenica e la pasta fatta in casa.

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Muffins alle mele cotte

Nella vita ci vuole sempre un diversivo, qualcosa che rompa la monotonia o la fatica quotidiana. Questione di bilanciamento, di benessere, di stabilità. Ognuno sceglie i suoi svaghi, le sue evasioni. Per me un diversivo è svegliarsi la domenica mattina e fare il pane o un ciambellone; un diversivo è andare a fare una passeggiata tra gli ulivi sopra casa; un diversivo è scrivere sul blog; un diversivo è un aperitivo con la mia amica Fede; un diversivo è sentire Alessia la mattina prima di attaccare al lavoro; un diversivo è prendere un treno per Roma per incontrare Alessia, Luigi, Laura e Marco. Un diversivo è incontrarsi di nuovo a distanza di due settimane ed esserne felicissima.

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Torta di mele umida

 
Questa ricetta mi è stata data dalle mie ex
compagne di treno, so che la ricetta è di Stefania (che spero potrà leggere il
post), testata da Annarita, elogiata da Stefano e inviata via mail da Giulia
e  inoltrata a me da Stefano (perché
Giulia si era dimenticata di me 😉 ). Ex compagne/i solo perché ormai ho
smesso da più di un anno di prendere due o tre treni per andare a lavoro; ma
l’ho fatto per diverso tempo e tra le cose che mi mancano di più sicuramente
escludo tutti i ritardi di Trenitalia, i guasti ai treni regionali, il caldo
insopportabile dell’estate e le rotaie congelate d’inverno che bloccavano i
treni agli scambi. Ricordo però bel volentieri la compagnia del treno, le
chiacchierate, le risate, quando la sera facevamo salotto tra gli
scompartimenti e mi sentivo meno sola dopo una giornata di lavoro e dopo aver
corso non so quanto per arrivare al treno.Sfinita dalla corsa (con le borse e
magari i tacchi, senza escludere la pioggia o i 40°C) entravo in treno e
cominciavo a guardare se riconoscevo qualcuno e poi mi piazzavo lì, mi
sistemavo, sospirone e iniziavano le chiacchiere e i gossip. Poi i saluti e ci
si rivedeva i giorni successivi. Questo il gruppo della sera. Eh si, perché poi
ce ne era uno anche la mattina, anzi, più di uno. Ultimamente ero legata a
quello del treno delle 6:45 circa, ma col lavoro precedente avevo instaurato un
rapporto anche con quello delle 7:50 (che poi ci rientrava gente anche del
gruppo della sera). La mattina però era veramente dura, troppo presto, non so
quante volte sono crollata mentre qualcuno parlava (magari scopro adesso che a
giro ci sono foto compromettenti di me che dormo a bocca spalancata su un
seggiolino di un treno regionale dell’ante guerra, non ci voglio pensare).
Quindi, in ricordo di tutti i viaggi passati insieme, pubblico finalmente la
ricetta di Stefania. Mando un saluto (come si dice in tv) a tutti i miei
compagni di treno augurando loro meno ritardi possibili e di trovare sempre un
posto a sedere.         
Ho da fare un po’ di PREMESSE  a questa ricetta:            
1) Il primo tentativo mi ha
lasciato un po’ perplessa a dire la verità, tutte quelle mele in così poco
impasto mi facevano pensare di aver sbagliato qualcosa, eppure mi avevano detto
che era buona. Bon, mi sono detta “proviamo”. L’impressione, in effetti, è
quella di preparare delle mele in pastella; le mele sono tante e avvolte in un impasto
bello corposo. Ma dato che poi il risultato mi è piaciuto, andate avanti con la
ricetta senza porvi troppe domande
2) utilizzate uno stampo da 20cm di diametro, è meglio. Nella foto la torta è
un po’ più alta perché avevo a disposizione solo quello da 18, ma è meglio
quello più ampio.
3) la ricetta
originale
prevedeva 5 mele renette (circa 1 kg), io ho utilizzate 3
golden delicious (circa 750g) perché ho ritenuto potessero bastare. Per la
tipologia, potete utilizzare sia renette che golden delicious.
4) ci tengo a precisare che non è una classica torta soffice con dentro i pezzetti di
mela, assolutamente. Troverete piacere nel prendere una forchettina e mangiare
direttamente dallo stampo. Servitela tiepida, con una pallina di gelato.  E’ un dessert molto morbido dall’aspetto un po’
scomposto. 😉
5) mia mamma, conoscendola, ci aggiungerebbe l’uvetta,
io le mandorle tritate, il mio compagno i pinoli (forse). A voi la scelta. La
stessa cosa vale per la cannella,
se vi piace utilizzatela. In questo caso ho utilizzato la scorza di limone perché
in casa c’è a chi non piace la cannella.
Se avete dubbi o domande contattatemi.

Ingredienti: 
1 uovo
100 gr zucchero
100 gr burro fuso
100 gr farina
1 cucchiaino di lievito per dolci
scorza di limone o cannella
750g circa di mele a tocchetti 
Procedimento: 
In una ciotola sbattete bene l’uovo con lo zucchero. Uniteci il burro fuso e, successivamente, le polveri. Otterrete un composto denso e cremoso. A piacimento aromatizzate con la scorza di un limone o con della cannella. Aggiungeteci i tocchetti di mela.  Foderate uno stampo di 20cm.
Versateci l’impasto e livellate il più possibile. Spolverizzate con dello zucchero di canna.
Infornate a 160° per 40-50 minuti.