Cappellacci Ricotta e Carciofi

So benissimo che con l’arrivo della bella stagione diserterò spesso il blog e la cucina. Sarà inevitabile scappare al mare o in campagna. Anche se quest’anno vorrei rallentare il tempo e non sentirmi già catapultata nella nuova stagione, ormai tutto intorno sta andando avanti. I fiori, l’allergia, la pioggia, il sole, il vento, i nuvoloni e gli sprazzi di luce. Per non parlare del sonno e della fame, che in questo periodo non mi abbandonano mai. La voglia di siesta si fa sempre più insistente e va a finire che il mio umore segue per davvero quello della stagione.

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Ravioli ricotta e spinaci: il gusto della semplicità

E’ da tanto che voglio pubblicare i classici ravioli di casa. Buoni e confortanti. Li ho preparati ormai da qualche settimana, li ho fotografati al volo, come ormai mio solito, e poi li ho lasciati a candire nelle bozze. Avrei voluto fare foto migliori, avrei voluto farne di più, condividere con voi i vari passaggi, ma il tempo, soprattutto ultimamente, mi è nemico. E stamattina mi sono svegliata con il dubbio se pubblicare o meno questo post, perchè non è come avrei voluto che fosse, non è completo, non è da me. Però poi ho pensato che se avessi rimandato ancora avrei fatto il gioco del mio nemico “tempo”. Sempre dietro alle sue leggi, basta.

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La gestione del tempo e i tortelli di patate e porri

tortelli patate e porri

Ciò che desidererei di più in questo momento è il tempo. Penso che sia un desiderio comune a tante persone, soprattutto a quelle che come me hanno un lavoro full time e che magari, al contrario di me, hanno anche una famiglia da gestire. Il fine settimana è il mio momento di respiro, che però va gestito bene. Anche se dovrei e vorrei dormire di più odio svegliarmi tardi perchè se in un attimo arriva l’ora di pranzo mi sembra di aver sprecato un’intera mattinata. E sprecare tempo vuol dire averne meno per le cose che più mi piacciono. Dal momento che, purtroppo, il dovere viene prima del piacere (anche se questa regola il più delle volte non viene rispettata dalla sottoscritta), svegliarsi prima diventa quasi un obbligo.  E’ così che mentalmente divido le giornate in unità di due ore, un po’ come nel film About a Boy (solo che per il caro Hugh le unità erano di 30 minuti, non lavorava e aveva il conto pieno dei soldi), e in quelle unità cerco di racchiudere una determinata attività o più.   La soddisfazione viene quando in meno di una unità riesci a confezionare una quarantina di tortelli, allora poi ti metti su un caffè e puoi finalmente dedicarti alla lettura che attendi da una settimana. 

Io sono un persona abbastanza disordinata e con un metodo organizzativo del tutto discutibile, sono sbadata e anche un po’ smemorina, ma questa cosa delle unità di tempo mi aiuta ad avere una visione del tempo residuo a disposizione. Ma la verità è che il tempo non è mai abbastanza per rimediare a tutto…e va beh, facciamo un sospirone e andiamo avanti. Sono già in ritardo sulla mia tabella di marcia e la mia unità a disposizione sta per scadere. 
Vi lascio questa ricetta, semplice e dal sapore per niente invadente, nata dall’esigenza di far fuori due porri e alcune patate vecchie. Le varianti possibili sono davvero tante, quindi sbizzarritevi; io ne ho già in mente alcune per le prossime volte.
tortelli patate e porri

Ingredienti per una 40ina di tortelli:

500g di patate farinose vecchie (come vogliono i mugellani)
2 porri
olio evo
sale e pepe q.b.
noce moscata
parmigiano
100 g di farina bianca
100g di semola di grano duro
2 uova

Per la pasta: versate le farine a
fontana su una spianatoia; rompeteci dentro le uova e aggiungeteci una presa di
sale e un filo d’olio. Con l’aiuto di una forchetta (o con le mani se
preferite) sbattete le uova e cominciate ad amalgamare la farina intorno. Continuate
con le mani e cercate di amalgamare bene tutti gli ingredienti. Lavorate bene
di polso fino ad ottenere un impasto liscio e non più appiccicoso. Nel
lavorarla potete aiutarvi sporcandovi le mani di farina (senza esagerare eh).
Lasciate riposare l’impasto per una mezz’ora.

Per il ripieno: lessate le patate in abbondante acqua salata. Sbucciatele ancora calde e schiacciatele. In una padella fate andare a fuoco lento i porri in poco olio e aggiungete un goccio d’acqua. Non appena saranno cotti filtrate la loro acqua e lasciatela da parte. Tritate i porri grossolanamente con la mezzaluna e aggiungeteli alle patate. Salate appena e pepate, aggiungete  una bella grattugiata di noce moscata e del parmigiano. Amalgamate bene il tutto; dovrete ottenere un composto morbido ma omogeneo. Se si divide è colpa della patata che non va bene, nel caso potete salvare il composto con un po’ di ricotta o provare con del latte.  Questa ricetta è semplice ma la patata è di vitale importanza, se troppo acquosa non otterrete niente di buono.

L’assemblaggio stendete la pasta e tiratela abbastanza fine (io ho la macchinetta Marcato, arrivo fino al 6). Disponeteci sopra delle piccole noci di ripieno distanziate tra loro di
poco meno di un centimetro. Ripiegate sulla fila appena fatta la
sfoglia, fatela aderire bene al ripieno cercando di non lasciare bolle
d’aria all’interno. Separate i tortelli con l’ausilio di una rotella. Disponeteli in dei vassoi appena infarinati. Cuocete in abbondante acqua bollente e salata per pochi minuti.

Per il condimento. Neanche a dirlo un bel sugo di porri e salsiccia è la sua morte. Ma in alternativa, se non avete voglia di sapori troppo forti, potete preparare una besciamella non troppo densa a cui aggiungere il liquido filtrato dei porri. Ne otterrete una salsa saporita ma molto delicata.  La mia besciamella si prepara con 500ml di latte, 50g di burro e 50g di farina, noce moscata, sale e pepe.
In una casseruola portate a leggero bollore il latte, abbassate la fiamma
e aggiungete il roux (burro liquido e farina setacciata amalgamati insieme), sale, pepe e
noce moscata. Mescolate per farlo addensare leggermente, non totalmente. Aggiungete il liquido dei porri e conditeci i vostri tortelli.
Se decidete di condirli in questo ultimo modo potete farli gratinare in forno insieme a del formaggio fino a quando non si sarà formata una bella crosticina.

tortelli patate e porri