Il mio pollo alla cacciatora, a prova di scarpetta

Rientro a casa dopo una giornata di lavoro e appena varcata la soglia del mio condominio vengo invasa da un profumo buono, pieno, gustoso, che sa di nonna e di casa. Penso subito: “Qualcuno mangia bene stasera!”. Questo odore mi ha accompagnato fino al mio zerbino, ho aperto la porta e ho scoperto che quel profumo arrivava proprio dalla mia cucina. Una sorpresa. A tavola trovo la cena pronta, un bel piatto di pasta condita con il sughetto avanzato del mio pollo alla cacciatora.

Poche volte mi dico “brava”. In cucina, come nella vita, sono molto autocritica, ma questa volta devo ammettere che il pollo alla cacciatora è uno dei miei piatti meglio riusciti. Se poi, con l’avanzo del sugo, ci si prepara pure una pastasciutta da urlo, la soddisfazione è doppia!

Riesco a farlo bene perchè nella mente ho ben impressi gli odori e i sapori della cucina di mamma e nonna. Quando trito gli odori mi immagino già il mio risultato: un sugo corposo, profumato e grasso quanto basta da farti leccare i baffi e desiderare di pulire il piatto facendo “scarpetta”. Il segreto di questo piatto (e di molti altri) sono gli odori e gli aromi, rosmarino, salvia e alloro. Quando unisco questi ingredienti so che qualcosa di buono esce di sicuro!  Quindi, come potevo non condividere con voi questa mia piccola soddisfazione culinaria?!

Nella mia versione, non utilizzo pomodori freschi nè passata di pomodoro, ma solo concentrato. Questo perchè io, purtroppo, non tollero molto il pomodoro e devo limitarlo nella mia alimentazione. Utilizzare il concentrato mi permette di donare gusto e colore con una piccola dose, e i piatti mi fanno molto meno male. Voi sentitevi liberi di utilizzare il pomodoro come meglio credete, diminuendo la quantità di acqua prevista dalla mia ricetta. Un consiglio, importantissimo: preparatelo in anticipo, anche il giorno prima. Riposando migliora. E preparate tante fette di pane! Mi raccomando, se avanza il sugo sapete cosa farne!

Il mio pollo alla cacciatora, a prova di scarpetta

Ingredienti
1 pollo intero tagliato a pezzi, oppure fusi e sovracosce di pollo come ho fatto io
2 carote
2 gambi di sedano
1 cipolla grande o 2 piccole
1/2 bicchiere di vino bianco (o rosso a piacimento)
concentrato di pomodoro e/o passata
rosmarino
salvia
alloro
olive nere
olio evo, sale e pepe q.b.

Procedimento
Tritate insieme finemente carote, sedano, cipolla, qualche foglia di salvia e gli aghi di un rametto folto di rosmarino. Fate soffriggere il tutto, insieme a tre foglie di alloro intere, in olio evo direttamente in casseruola stando attendi a non bruciare le verdure. A parte, scaldate poco olio in una padella dai bordi alti, fate soffriggere due spicchi di aglio schiacciati e poi unite i pezzi di pollo precedentemente salati. Fateli rosolare su tutti i lati. Uniteli in casseruola al soffritto di odori, sfumate con mezzo bicchiere di vino bianco (o rosso a piacimento). Una volta evaporato allungate il tutto con un po’ di acqua, fino a “quasi” coprire il pollo. Unite tre-quattro cucchiaini di concentrato di pomodoro, mescolate con un mestolo e coprite con il coperchio. Lasciate cuocere a fuoco moderato per una mezzoretta. Negli ultimi minuti di cottura unite le olive nere, dose a piacimento. Aggiustate di sale se necessario. Consiglio di prepararlo in anticipo e servirlo tiepido o riscaldato.

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Ciao, sono Francesca. Amo le crostate, le torte di mele, gli arrosti della domenica e la pasta fatta in casa, ripiena e non. Se fossi un dolce sarei una zuppa inglese, come quella che preparava mia nonna Pierina.

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