Pur essendo più propensa a consumare verdura e legumi, la carne fa comunque parte della nostra alimentazione, come anche uova e latticini. Il pollo lo preparo in media una volta a settimana (due volte se ho esagerato con le dosi). Cerco di variare le mie preparazioni, per non fare sempre il solito pollo, ma soprattutto cerco di renderlo meno triste. Perché diciamocelo, il pollo, ha un po’ la nomea di piatto triste, a meno che non sia l’arrosto della mamma/nonna. Mia mamma è capace di rendere splendido e buonissimo qualsiasi taglio di carne, è la maga degli arrosti e forse è anche per questo che sono tra le preparazioni con le quali ho più dimestichezza. Questo comporta che io guardi questo piatto come qualcosa di estremamente semplice e scontato, ma il mio pensiero è che a molte persone manchino le idee. Anche io ho i miei piatti affezionati, che ripropongo ciclicamente in tavola (il pollo al curry è tra i miei preferiti, ed è pure un curry un po’ eretico, se vorrete ve ne parlerò), ma ogni tanto variare non fa assolutamente male. Trovo sia anche un buon allenamento mentale.

Come nasce questo piatto? Una cena da preparare, una mela ammaccata e dell’uva in esubero (piuttosto che mangiarla a fine pasto, la infilo nelle mie pietanze). Lo zucchero dell’uva, oltre a donare una nota dolce alla pietanza, caramella il fondo di cottura della carne. Ve ne renderete conto quando andrete a scaldare il tutto prima di metterlo a tavola. Io consiglio sempre di preparare la carne in anticipo (a meno che non si cuocia sulla griglia), la mattina o il giorno prima, perché riposando tutto acquista più sapore.

Potete sostituire le sovracosce con solo cosce di pollo o un pollo intero sezionato. Oppure potete optare per un’arista o della carne di vitello. Il procedimento è lo stesso, potrebbero variare i tempi in base alla grandezza della carne.

Ci tengo a precisare che, essendo questo un arrosto, non ha niente di dietetico, quindi se siete a dieta ferrea questa ricetta non fa per voi, ma vi prometto presto una ricetta più salutare, ma non per questo triste a base di carne bianca.

Sovracosce di pollo alle mele e uva

  • Porzioni: 4
  • Problema: medio
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ingredienti

  • 6 sovracosce di pollo (o un pollo non troppo grande tagliato a pezzi)
  • mix di spezie con rosmarino, salvia e alloro (io lo faccio da sola, ma potete utilizzare il vostro insaporitore preferito o le erbe fresche tenute insieme da uno spago)
  • 1 cipolla media o 2 piccole
  • 1 mela
  • 1 grappolo di uva nera
  • 1 fetta di pancetta
  • 1 bicchiere di vino bianco.
  • sale, pepe e olio evo q.b.

Istruzioni

  1. Tritate la cipolla e lasciatela imbiondire in una casseruola con un po’ di olio. Unite anche la pancetta tagliata a dadini. Togliete la cipolla e la pancetta e mettete da parte in un ciotolino.
  2. Nella solita casseruola aggiungete il pollo, salate, pepate e insaporite con il proprio mix di erbe (o aggiungete le erbe fresche unite da uno spago). Rosolate la carne da ogni lato e poi unite la cipolla e la pancetta messa da parte.
  3. Sfumate con il vino e lasciate evaporare l’alcol. Dopodichè coprite e cuocete a fuoco lento per 15-20 minuti girando le sovracosce di tanto in tanto. Aggiungete un pochino di acqua se il fondo si asciuga troppo, il pollo deve rimanere umido per non seccarsi troppo.
  4. A questo punto unite l’uva e coprite per 5-7 minuti. Poi altri 5 minuti con la mela sbucciata e tagliata a fettine. Aggiungiamo la mela da ultimo perché si cuoce molto in fretta.
  5. Spegnete, lasciate coperto (e in frigo) fino a quando non dovrete servire. Vi consiglio di preparare questa pietanza in anticipo (la mattina per la sera o il giorno prima), così da dare il tempo ai sapori di venir fuori. Basterà riscaldare un po’ a fuoco lento per pochi minuti. Attenzione perché la presenza della frutta farà caramellare il sughetto, quindi abbiate l’accortezza di non alzare troppo la fiamma.
CategoriesFood
Pane Vino & Zucchero

Ciao, benvenuto nel mio blog. Mi chiamo Francesca, sono laureata in Economia, ma da quasi sempre sono appassionata di cucina. Amo le torte di mele, gli arrosti e la pasta fatta in casa.

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