Impara a cucinare, prova nuove ricette, impara dai tuoi errori, non avere paura, ma soprattutto divertiti. (Julia Child)

Due ricette con le fave: una crema con pancetta croccante e un cake salato

Ho visto la primavera.
E’ verde
come una mela selvatica,
è allegra
come la coda di uno scoiattolo.
Parla
con parole di vento.
Quando credi che pianga
è solo una goccia di pioggia
(Anonimo, Poesia finlandese)

E per me il verde è il colore della primavera, insieme al bianco dei fiori e all’azzurro del cielo. Verde come gli ingredienti di questa stagione, capaci di rendere ogni piatto fresco e vivace.  Verdi come le colline sopra casa dove mi piace rifugiarmi da ora in avanti. Lo scorso anno abbiamo scoperto, per caso, seguendo un sentiero strettissimo, un piccolo campo di olivi, che in questo periodo si riempie di fiori bianchi e viola (e di ortica :-).  E’ un piccolo paradiso di tranquillità, dove il telefono prende poco e gli unici rumori sono quelli della natura. Ecco, lì è dove volevo andare oggi, ma…la primavera si è messa di traverso e mi ha costretto a rimandare al prossimo fine settimana. Nonostante ciò, ho voluto celebrare a modo mio questa nuova stagione, portando a tavola un po’ di verde primavera.

(altro…)

Zuppa di lenticchie rosse

Post estemporaneo, come è stata la preparazione di questa ricetta e le relative foto. Tutto fatto in mezzora, dal taglio della cipolla all’assaggio. Di ritorno da lavoro, girando un po’ su pinterest mi sono imbattuta in una serie infinita di foto di zuppe. E nel mentre che pinnavo ho adocchiato un sacchetto di lenticchie rosse. E’ stato un attimo, gli odori erano già a soffriggere e in quindici minuti ho tirato fuori questa zuppetta che si mangia a cucchiaiate. Giuro. Cumino e paprica sono la morte sua. Mi sono sentita appena appena fuori stagione, ma quando la voglia prende…

(altro…)

FOCACCIA VELOCE RIPIENA DI CARCIOFI, COTTO E MOZZARELLA (CON PASTA MATTA)

E’ una settimana che covo questo post, e finalmente ce l’ho fatta. Anche perchè poi, se aspetto ancora un po’, i carciofi non si trovano più. Ma è pur sempre vero che potete sostituirli con qualsiasi cosa vi aggradi. La mia cara amica Laura tempo fa mi preparò proprio una focaccia molto simile a questa, ripiena di stracchino e altre cose buone; una cosa fatta così, sul momento, ma che ci ha unito intorno a un tavolo insieme a una birra e a tante sane chiacchiere. E l’intenzione di questa ricetta, ma in generale della cucina, è proprio questo: unire le persone. Di tutti i sensi il gusto è quello designato ad approfondire le relazioni. Preparate questa schiaccia ripiena, incartatela e organizzate un pic nic o un bella merenda all’aperto. Mi raccomando, in compagnia.   (altro…)

TORTA DI MELE E MANDORLE, SENZA BURRO E SENZA OLIO

Questo fine settimana sono stata, culinariamente parlando, molto pigra. Di solito la domenica cucino molto e cerco di avvantaggiarmi anche per la cena del giorno dopo, ma questa volta mi sono lasciata trasportare dalla giornata, tra un libro, un film e una torta di mele. Un defaticamento di cui avevo bisogno, tant’è che adesso vorrei che domani fosse di nuovo domenica per affrontare la giornata con uno sprint diverso. O forse, vorrei semplicemente che il week end durasse un po’ di più. (altro…)

PANE CON FARINA INTEGRALE E DI SEGALE

1. Pane, padre

Mi commuove pensare che le parole «pane» e «padre» condividono la stessa radice. Entrambe derivano dal sanscrito PA, due semplici lettere che significano protezione e nutrimento, il cuore della nostra civiltà. Non è un caso che la nascita del pane, più antico della scrittura e del libro, coincida simbolicamente con l’inizio della storia dell’uomo.

dal libro Il senso di Davide per la farina: Storia di pane e passione. Un’impresa tutta italiana. Ponte alle Grazie.

(altro…)

Torta di carote e noci con glassa al limone

Ogni anno compro un’agenda. E ogni anno mi riprometto di essere più precisa nella gestione delle mie note: vorrei scrivere con una bella grafia, magari sempre con la stessa penna, e magari sempre più o meno uguale. E invece accade sempre che le pagine siano piene di qualsiasi scritta, dalle cose da fare ai pensieri sparsi, fregandomene spesso delle righe e scrivendo in obliquo, con penna rossa, blu o con quel pennarellino colorato  che resiste ancora dai tempi dell’università. Poi, in ordine sparso, dentro le mie agende è possibile trovare bigliettini, post it e pezzi di giornali. Ed è proprio recuperando la mia agenda di due anni fa che, aprendola, a caso, è saltato fuori un pezzetto di carta con su scritto gli ingredienti di questa torta. (altro…)